Trovata altra cocaina in città: i carabinieri arrestano un 50enne

11 Aprile 2021

MONTESILVANO. Ancora droga a Montesilvano, e ancora nella stessa zona, al confine con Cappelle sul Tavo. Dopo il blitz della squadra Mobile dei giorni scorsi, in una villa con piscina dove sono stati...

MONTESILVANO. Ancora droga a Montesilvano, e ancora nella stessa zona, al confine con Cappelle sul Tavo. Dopo il blitz della squadra Mobile dei giorni scorsi, in una villa con piscina dove sono stati sequestrati oltre un chilo e mezzo di cocaina e un altro chilo di marijuana, venerdì sono stati i carabinieri a intercettare un altro quantitativo di cocaina e ad arrestare il presunto spacciatore.
In particolare sono stati i carabinieri del Nor Sezione operativa della compagnia di Pescara coordinata dal tenente Giovanni Rolando, che hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, M.I.CL., 50 anni, già noto alle forze dell’ordine e senza alcuna occupazione ufficiale. L’arresto, da parte dei carabinieri, è scattato in seguito alla perquisizione domiciliare e personale dell’uomo.
Un controllo di iniziativa degli stessi militari che si sono presentati a casa del 50enne padre di famiglia decisi a trovare quello che sospettavano essere nascosto nell’abitazione. Un’operazione per la quale si sono presentati anche con l’unità cinofila di Chieti. E alla fine, le meticolose ricerche hanno fatto emergere quello che i carabinieri erano convinti di trovare. La droga, 60 grammi di cocaina ed altrettanti di eroina, era nascosta sotto a una statua di gesso sistemata in bella vista sul camino della cucina. Quanto basta per far scattare l’arresto nei confronti del 50enne che è stato poi accompagnato nel carcere di Vasto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le indagini dei carabinieri proseguono adesso per capire i canali di approvvigionamento dello stupefacente da parte del 50enne e, anche, per risalire alla rete dei suoi clienti.
Resta per ora solo una coincidenza, ma su questo sono in corso accertamenti, la vicinanza delle due centrali di spaccio. Quella scoperta due giorni fa dai carabinieri guidati dal tenente Rolando e quella scovata dagli investigatori della squadra Mobile pescarese diretta da Dante Cosentino, entrambe situate in una delle traverse della Vestina al confine con Cappelle sul Tavo.
In entrambi i casi ad alimentare l’attività di spaccio è la cocaina, tenuta in casa nelle quantità necessarie per smaltire le richieste giornaliere dei tossicodipendenti. (s.d.l.)
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