Trovata morta nelle campagne: era scomparsa di casa da 6 giorni

16 Dicembre 2022

La vittima è Danisella Contini e aveva 58 anni: il corpo scoperto dal marito in un terreno della famiglia Il pm avvia un’indagine per istigazione al suicidio, vicino al cadavere trovate due siringhe da insulina

FRANCAVILLA. È stata trovata senza vita in un terreno di proprietà della famiglia, tra contrada Cerreto e Piattelli, sulla strada che collega Francavilla e Miglianico. Aveva 58 anni Danisella Contini, di origini sarde. Si era allontanata di casa venerdì scorso: per sei giorni nessuno ha saputo niente di lei. A denunciarne la scomparsa, mercoledì, era stato il marito Franco Pesce. E a trovarla, ieri mattina, è stato proprio lui. Secondo una prima ricostruzione, la donna si trovava in un piccolo giaciglio che lei stessa si era ricavata all’interno di un canneto: lì ci aveva portato una coperta, una torcia, delle bottiglie d’acqua, materiale utile alla sopravvivenza e che adesso è all’attenzione dei carabinieri. Così come due siringhe da insulina trovate vicino al corpo. I due coniugi, che hanno tre figli, da tempo erano praticamente separati in casa e in più circostanze la donna si era allontanata dall’abitazione, rifugiandosi in uno di questi anfratti che lei stessa si era ricavata. Il marito fa il camionista e passa molto tempo fuori casa: è tornato a Francavilla sabato scorso e non ha trovato più la coniuge. In prima battuta non ha dato troppo peso all’assenza, considerata la frequenza con cui la donna si allontanava dall’abitazione. Poi però, mercoledì, non vedendola tornare ha allertato i carabinieri della stazione di Francavilla.
Il ritrovamento è avvenuto ieri mattina, poco dopo le 8. Sul posto sono arrivati i militari dell’Arma, ma anche il pm di turno della procura della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca e il medico legale Pietro Falco. Sarà proprio il medico legale a eseguire l’autopsia e a svelare i motivi all’origine della morte.
A prima vista sul corpo della donna non sono stati rinvenuti segni di violenza o elementi che possano far pensare ad altro rispetto alla morte naturale, ipotesi che fino a questo momento appare quella più accreditata. È chiaro però che per fugare ogni dubbio bisognerà attendere i risultati degli esami ordinati dalla magistratura, compresi quelli tossicologici.
La procura ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio: si tratta di un atto dovuto che consentirà di svolgere tutti gli accertamenti necessari.
Stando alle prime ipotesi, a provocare il decesso della donna potrebbe esser stato un malore o anche la sopravvenuta ipotermia, visto che il punto in cui è stato ritrovato il suo corpo è completamente all’esterno e quindi molto freddo. Difficile dire da quanto tempo Danisella si trovasse in quel punto, ma da quello che sembra la morte dovrebbe risalire almeno a un paio di giorni prima rispetto al ritrovamento.
Ieri mattina davanti all’abitazione dei coniugi, oltre ai carabinieri di Francavilla e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti, c’erano anche i familiari della vittima. Bocche cucite per loro, come normale che sia in queste circostanze dolorose. A questo punto non resta che attendere il responso dell’esame autoptico, che probabilmente sarà eseguito sabato, per capire se l’ipotesi della morte naturale trovi conferma.