Trovato il magazzino del super ladro

8 Ottobre 2016

Arrestato dalla polizia l’esperto di furti nelle auto: in un garage a Francavilla aveva nascosto centinaia di oggetti rubati

FRANCAVILLA AL MARE. Non si è affatto ravveduto. Anzi, ha continuato tranquillamente la sua attività criminale il super ladro che la polizia ha già scoperto e denunciato a luglio, quando è stato trovato in possesso della refurtiva di circa 300 furti su auto avvenuti tra Pescara e Montesilvano. Nelle ultime ore il personale della squadra mobile gli ha notificato un provvedimento di arresto perché le indagini sul suo conto sono proseguite e ora gli vengono contestati anche altri episodi, e cioè tre furti su auto e il prelievo di 1500 euro con due carte di credito non sue. Nel corso dell’operazione, i poliziotti hanno scoperto che Vitantonio Bombino, 37 anni, di Trinitapoli ma residente a Montesilvano e domiciliato in un hotel, ha messo insieme un bel po’ di refurtiva, oltre quella recuperata a luglio.

Consegnandogli il provvedimento del giudice per le indagini preliminari, gli uomini della Mobile, diretti da Pierfrancesco Muriana, lo hanno perquisito e gli hanno trovato addosso tre frammenti di ceramica recuperati dalle candele di accensione per i motori a scoppio, tipici strumenti di lavoro dei ladri per infrangere i vetri delle auto. In macchina, poi, Bombino aveva la ricevuta di affitto di un garage di Francavilla, in via Tavo, per cui è scattato un controllo ulteriore e nel locale è stata trovata e sequestrata un bel po’ di refurtiva che ora la Mobile intende restituire ai proprietari mettendo tutto a disposizione negli uffici di via Pesaro. Per l’esattezza c’erano 28 tra borselli e portafogli, 14 borse da donna di varie marche, uno zaino di colore nero, 15 cover per cellulari, dieci paia di occhiali da sole, un registratore vocale, un lettore MP3, sei calcolatrici, un telecomando per cancelli, una cuffia stereo, due carica batterie portatili per cellulari, 17 chiavi Usb, sei schede di memoria, una chiave per distributori automatici, un portachiavi e la chiave di un’auto.

L’uomo, che alla vista degli agenti ha assicurato di aver cambiato registro, aveva anche una tronchesi, forbici da elettricista e degli spadini per forzare le serrature. Un armamentario da ladro più artigianale rispetto a quello recuperato a luglio, quando la polizia gli ha sequestrato due disturbatori di frequenza, o jammer, attrezzi in grado di bloccare il funzionamento dei telecomandi e impedire la chiusura delle serrature delle auto. Grazie a questi strumenti, offerti dalla tecnologia, è sufficiente avvicinarsi al mezzo da svaligiare mentre il proprietario lo sta chiudendo e a quel punto resta solo da infilarsi nell’abitacolo, senza scasso, e rubare ciò che si vuole. La refurtiva recuperata a luglio è stata restituita quasi tutta. C’erano, tra l’altro, una borsa da medico con gli strumenti, un set di pipe di pregio, un robot da cucina Bimbi e 15.800 euro in contanti, oltre a una marea di portafogli, occhiali e chiavette Usb.

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