Trovato morto a 33 anni al terminal bus

Un uomo di Spoltore deceduto nei giardinetti del centro: accanto al corpo una siringa. Si indaga su una sospetta overdose
PESCARA. È stata con ogni probabilità la droga ad uccidere, ieri, un uomo di 33 anni, Giuliano Marinaro, originario di Spoltore. Attorno alla mezzanotte, è stato trovato senza vita nei giardinetti fra il terminal bus e corso Vittorio Emanuele, ritrovo da anni di senza fissa dimora, sbandati e tossicodipendenti. Vicino al corpo, c’era una siringa. Lanciato l’allarme da parte di alcuni passanti, sul posto è intervenuta un’ambulanza medicalizzata del 118. Ma per l’uomo non c’era già più nulla da fare. Sono stati quindi immediatamente informati i carabinieri, che si sono occupati della sua identificazione e di fare chiarezza sul decesso. Sul corpo non stati riscontrati segni di violenza.
A quanto pare il 33enne faceva uso di stupefacenti e per questo era conosciuto alle forze dell’ordine. La presenza anche della siringa, subito sequestrata, fa pensare che sia morto a causa di una overdose. Per accertarlo con sicurezza e fugare ogni dubbio, nelle prossime ore sarà disposta l’autopsia. Qualora fosse confermato, c’è da capire chi gli abbia ceduto la dose risultata fatale. E su questo sono già concentrate le indagini dei militari dell’Arma del comando provinciale. Si stanno ricostruendo i suoi giri e i contatti. È il secondo decesso, in poco tempo, per droga che si registra nel pescarese.
Tre mesi fa, un romeno di 39 anni era stato trovato privo di vita in un’abitazione di via Marinelli a Montesilvano. A dare l’allarme, era stata una donna, con cui stava aveva trascorso la serata, e che aveva in uso l’appartamento in cui si era consumata la tragedia. Ad un certo punto, aveva notato che l’uomo non respirava e non si muoveva più e così, spaventata e incredula, aveva chiamato il 118. Sul posto, era intervenuto l’equipaggio di Montesilvano, ma non aveva potuto fare nulla. Anche in quel caso i carabinieri si sono occupati degli accertamenti e di ricostruire nel dettaglio le ultime ore di vita dell’uomo. Soltanto qualche giorno prima, si era registrata un’altra morte ancora sempre per lo stesso motivo.

