Trovato nell’auto, era morto da giorni

Aveva 61 anni: stroncato da un malore nell’area di risulta. Gli amici lo avevano visto venerdì al Dopolavoro ferroviario
PESCARA. Gli amici lo hanno visto l'ultima volta venerdì, al Dopolavoro ferroviario. Salutandosi, si sono dati appuntamento alla sera successiva, sabato, allo stesso posto. Ma Claudio Di Boscio non si è presentato. Anzi, sabato non ha neppure risposto al telefono a chi lo cercava per questo incontro mancato. Lo hanno trovato morto ieri mattina, nella sua auto, nell'area di risulta. E ora si dovrà capire come e quando è avvenuto il decesso del 61enne, pescarese, che viveva a poca distanza dalla stazione ferroviaria. L'allarme è scattato nella tarda mattinata di ieri e lo ha lanciato proprio l'amico con cui Di Boscio aveva appuntamento, uno dei frequentatori del Dopolavoro di corso Vittorio Emanuele. Passando nell'area di risulta l'uomo ha visto l'auto del 61enne parcheggiata, una Punto: era sotto la massicciata della ferrovia, dove un tempo c'era il mercatino. Si è avvicinato, almeno stando a quanto raccontato successivamente alla polizia, e ha visto Di Boscio: era lì, in auto, al posto del guidatore, con il busto riverso sul sedile del passeggero, privo di sensi e con il volto vicino alla portiera. Indossava il giaccone, la chiave era infilata nel blocchetto di accensione. A quel punto è partita la segnalazione alla questura e la polizia, che ha raggiunto l'area di risulta con a squadra volante, ha fatto intervenire il personale del 118. Ma l'uomo era rigido, segno che era morto già da un pezzo. Dopo gli accertamenti della polizia scientifica il corpo è stato portato in obitorio, a disposizione dell'autorità giudiziaria, e anche l'auto è a disposizione della Procura. Ora si punta a scoprire la causa della morte, che sarebbe avvenuta per cause naturali, e anche il giorno in cui è avvenuta. Alla squadra volante, diretta sul posto da Davide Zaccone, l'amico del 61enne ha detto che sabato sera, non vedendolo arrivare, ha provato a contattarlo telefonicamente. Ma nessuno ha risposto. E nessuno si è accorto della presenza del corpo in auto.

