Truffa agli anziani, tre rom denunciati

Incastrati dalle telecamere degli istituti di credito dove hanno prelevato contanti con le carte bancomat delle vittime
FRANCAVILLA. È servito oltre un anno di indagini, analisi e ricostruzioni, ma alla fine i carabinieri di Francavilla sono riusciti a individuare e denunciare tre rom di Pescara, responsabili di una serie di truffe commesse sul territorio comunale ai danni di persone anziane, tra la primavera e l’estate del 2019, che avevano fruttato un bottino di oltre 3mila euro.
In base a quanto appurato dai militari guidati dal comandante Antonio Solimini, i tre, un uomo e due donne domiciliati nel Pescarese, in più di una circostanza sarebbero riusciti a intrufolarsi in casa delle vittime, con scuse di vario tipo, dal controllo dei tubi del gas alla richiesta di affitto dell'immobile, per poi approfittare di un attimo di distrazione del malcapitato per portare via tutto quello che trovavano a tiro. Oltre ai contanti e all’oro, i tre malviventi sono riusciti a sottrarre anche bancomat e carte di credito. E a conti fatti sono stati proprio gli strumenti di pagamento elettronico a portare i carabinieri sulle loro tracce. Per individuarli, infatti, i militari hanno ricostruito la rete di prelievi e pagamenti fatti con le carte rubate nei primissimi momenti dopo il furto, onde evitare il blocco. I rom le hanno utilizzate per prelevare e per fare acquisti, prima che le vittime si potessero accorgere del furto e denunciarlo, e bloccare gli strumenti di pagamento.
Un ruolo di particolare importanza, nella vicenda, lo hanno giocato le telecamere di sorveglianza dei vari istituti di credito a cui i malviventi si sono rivolti per prelevare il contante. Dopo mesi di analisi di filmati e fotogrammi, i carabinieri sono riusciti a identificare tutti e tre i soggetti, peraltro già noti alle forze dell’ordine per reati analoghi, che adesso sono stati denunciati per i reati di furto in abitazione e indebito utilizzo di carte di credito.
Quella delle truffe agli anziani rimane uno degli aspetti più odiosi della microcriminalità, che continua a prendere di mira le fasce più deboli della società, riuscendo a conquistare l’ingenua fiducia dei malcapitati. Talvolta, a semplificare la vita dei malviventi sono proprio le vittime, che non di rado non solo si lasciano raggirare senza opporre resistenza, ma custodiscono nel portafoglio le chiavi di accesso per accedere ai conti correnti o per utilizzare bancomat e carte di credito. Per questo, l'invito è sempre quello di diffidare degli estranei, di non lasciare entrare in casa persone sconosciute e soprattutto di chiamare subito i famigliari o i carabinieri qualora si ravvisi qualcosa di anomalo. Solo la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine può evitare che episodi analoghi possano nuovamente verificarsi.
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