Truffa dei falsi I-Phone: donna nei guai

8 Ottobre 2023

La trattativa avviata per strada con un ragazzo fa scattare i controlli. La Volante sequestra due cellulari e cuffie wireless

PESCARA. Se ne andava in giro per corso Vittorio Emanuele in pieno pomeriggio, con due telefonini da vendere.
Due I-Phone 14 quasi del tutto simili al modello originale. Ottocento euro contrattabili, il prezzo proposto a un ragazzo fermato per strada nel tentativo di convincerlo ad acquistarne uno. E la trattativa era anche iniziata, venerdì pomeriggio, intorno alle 17, ma non è passata inosservata ad alcuni testimoni che, evidentemente insospettiti da quel mercanteggiare per strada, hanno segnalato quella strana situazione alla centrale operativa della polizia.
Sul posto è arrivata immediatamente una pattuglia della squadra Volante diretta da Pierpaolo Varrasso. Anche grazie alle indicazioni dei testimoni, gli agenti hanno subito rintracciato e bloccato la donna, una 32enne di origine romena. Una volta identificata, i poliziotti hanno proceduto a verificare, sulla banca dati delle forze dell’ordine, chi fosse e che precedenti avesse. Ed è risultato che aveva già diversi precedenti di polizia. A quel punto, è scattato un controllo più accurato e dalla borsa della 32enne sono usciti due telefonini ben assemblati nelle rispettive confezioni, e auricolari wireless nuovi e ancora sigillati. Dai successivi accertamenti, i poliziotti hanno scoperto che i due telefonini presentavano gli stessi numeri identificativi (quello Imei e quello seriale), circostanza che ha fatto subito dubitare dell’originalità dei prodotti. Si è poi capito, da un’accurata analisi dei cellulari, comparati con quelli originali, che i due telefonini erano contraffatti. E sono stati sequestrati. Si tratta di pezzi con i quali, al di là dei numeri identificativi, grazie anche all’imballaggio I-Phone perfettamente simile all’originale, la donna avrebbe potuto tranquillamente ingannare ignari acquirenti, mettendo però in atto una vera e propria truffa ai loro danni. E infatti la 32enne romena è stata denunciata proprio per tentata truffa e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, e i due telefonini falsi, come detto, sono stati sequestrati. Le indagini della polizia ora vanno avanti per cercare di capire come e da chi la donna si sia procurata i cellulari contraffatti.(s.d.l.)
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