Truffa del falso incidente, in due nei guai

Napoletani bloccati dai carabinieri dopo l’allarme di un’anziana: nell’auto duemila euro portati via a un’altra pensionata
PENNE. Un’organizzazione criminale specializzata nelle truffe agli anziani con copioni più o meno sempre uguali. È quella a cui stanno dando la caccia i carabinieri della compagnia di Penne, dopo il doppio episodio che si è verificato nel capoluogo vestino lunedì ai danni di due pensionate, e soprattutto dopo la doppia denuncia dei presunti responsabili, due giovani napoletani di 18 e 24 anni.
I carabinieri sono risaliti a loro, fino a bloccarli, grazie all’allarme lanciato dalla prima anziana presa di mira che dopo aver respinto il tentativo di truffa, l’ha subito segnalato ai carabinieri. E i militari della compagnia di Penne diretta dal tenente Alfio Rapisarda si sono precipitati sotto casa della donna, circostanza che ha fatto momentaneamente desistere i malviventi. Ma mentre gli investigatori iniziavano le ricerche a tappeto dei due, la coppia nel giro di un’ora riproponeva il raggiro ai danni di un’altra anziana. Il copione, sempre lo stesso: un sedicente carabiniere che contatta la malcapitata presa di mira parlandole di un incidente in cui è rimasto coinvolto un familiare (in questo caso uno dei figli) e la richiesta di pagare subito una cospicua cifra in contanti per evitare che il figlio potesse essere arrestato per il danno causato. È così che al secondo tentativo, i due truffatori sono riusciti a farsi consegnare dall’anziana pennese duemila euro.
Nello specifico, a casa della pensionata precedentemente avvisata al telefono, si è presentato un giovane con giacca e pantaloni neri e camicia bianca a cui la donna ha consegnato tutti i risparmi che aveva in casa, duemila euro. Con quella cifra i due hanno ripreso la strada di casa, verso Napoli, senza immaginare che i carabinieri di Penne gli stavano già dando la caccia. Tra la prima truffa fallita e la seconda messa a segno, i militari erano infatti riusciti a individuare l’auto della coppia campana ottenendo i riscontri decisivi dalle immagini registrate dalle telecamere del circuito cittadino, visionate con la collaborazione della polizia locale di Penne. E a quel punto, individuata la macchina, le ricerche sono state allargate grazie alla sinergia tra i reparti dell’Arma dislocati sul territorio. Alla fine, i due presunti truffatori sono stati bloccati. Erano arrivati nell’Aquilano, in territorio di Morino quando una pattuglia locale li ha fermati.
Dalle successive verifiche all’interno della vettura, da parte dei carabinieri delle compagnie di Penne e Tagliacozzo, è arrivata la conferma definitiva: nella macchina, nascosti dentro una plafoniera, c’erano i duemila euro e il vestito utilizzato per inscenare la truffa a Penne. Ulteriori riscontri hanno fatto emergere la responsabilità dei due sui quali ora le indagini proseguono per capire se dietro di loro possa esserci un’organizzazione specializzata proprio in questo genere di reati. (s.d.l.)

