Truffata dal promotore, sarà risarcita

Già condannato per aver raggirato decine di risparmiatori, Florindi deve restituire quasi 79mila euro a un’altra vittima
PESCARA. Il Tribunale civile presenta il conto all'ex promotore finanziario Lorenzo Florindi, 49 anni, che nel 2011 patteggiò 3 anni e 6 mesi di reclusione (pena sospesa) per aver raggirato decine di risparmiatori residenti in gran parte nel Pescarese.
Il giudice Grazia Roscigno ha condannato l'ex promotore della banca Mediolanum a restituire una parte del maltolto a una delle vittime, una donna di 82 anni, assistita dall’avvocato Antonio Di Monte.
Non è la prima volta che il Tribunale civile accoglie le richieste delle persone truffate da Florindi, solo che in questo caso c’è stata anche la parziale condanna di Mediolanum. Negli ultimi tre anni, invece, i ricorsi contro la banca erano stati tutti rigettati. In particolare, l'ex broker e Mediolanum dovranno pagare, in solido tra loro, alla vittima che all’epoca dei fatti aveva 68 anni, quasi 79 mila euro. La banca però dovrà concorrere solo fino alla somma di 27 mila euro “a titolo di risarcimento del danno patrimoniale (pari alle somme incassate da Florindi direttamente con assegni di 12 mila euro ciascuno e 3.100 euro tramite assegno intestato alla suocera dello stesso)”, scrive il giudice nella sentenza.
Secondo il Tribunale, la banca non è invece responsabile del denaro di cui Florindi si è appropriato attraverso dei bonifici sul conto corrente della donna, in quanto resi possibili dalla consegna dei codici di accesso al conto da parte della stessa vittima. «In questi casi», scrive il giudice, «la commissione dell'illecito è stata resa possibile da una condotta dell’investitore che non può dirsi soltanto “anomala”, ma del tutto contraria alle basilari regole di cautela che ciascuno, anche il meno esperto, è tenuto ad osservare». Su questo aspetto il legale della donna farà appello. Mediolanum e l'ex promotore dovranno pagare anche le spese legali.
Il Tribunale civile ha inoltre condannato, in solido tra loro, Florindi e una complice, quest’ultima entro i limiti della fideiussione prestata, «a rifondere a banca Mediolanum di tutto quanto sarà tenuta a pagare» all'anziana vittima. I due dovranno rimborsare alla banca anche le spese di lite pari a 7.254 euro. A far scattare le indagini nel 2008 fu un esposto, il primo di una serie, presentato da Banca Mediolanum dopo la segnalazione di un investitore che, dopo aver sottoscritto un contratto da 150 mila euro, aveva scoperto che il suo nome non figurava in realtà tra quelli dei clienti Mediolanum. Le vittime dell’ex broker, stando all’indagine della guardia di finanza e all’inchiesta penale coordinata dalla pm Anna Rita Mantini, sarebbero «circa 150» per un totale di 9 milioni di euro bruciati.
Tra il 2004 e il 2008 l’ex promotore avrebbe raggirato i suoi clienti, ricevendo da ognuno di loro somme che andavano da poche migliaia di euro fino a un milione di euro in cambio della promessa di investimenti sicuri con interessi garantiti del 10-15 per cento. Solo il 10 per cento di quel denaro, secondo gli investigatori, è stato restituito mentre la parte restante, pari a 9 milioni di euro, è scomparso. Davanti al gip, Florindi ammise: «Sono stato un folle, ma non mi sono messo soldi in tasca. Il denaro è servito per pagare gli interessi degli investitori e ho messo sul lastrico la mia famiglia. Ci ho rimesso i soldi di tasca mia perché avevo promesso investimenti redditizi». All’epoca dei fatti, Florindi era legato alla banca da un contratto di agenzia senza esclusiva e senza rappresentanza con uffici in viale Bovio. Successivamente è stato radiato dall’albo dei promotori finanziari. La vicenda finì anche alla ribalta nazionale con la trasmissione televisiva “Mi manda Raitre”.
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