Truffe nelle case degli anziani, latitante rintracciata e arrestata

I carabinieri hanno individuato la donna che un anno fa aveva raggirato un 92enne a Civitaquana Spacciandosi per finanziera, portò via bancomat e carta di credito con cui ha speso 3mila 600 euro
MONTESILVANO. Dopo quasi nove mesi di latitanza è stata intercettata e arrestata la donna che, a febbraio dell’anno scorso, ha raggirato e derubato due anziani a Civitaquana, infilandosi nella loro abitazione con la scusa di essere un finanziere e di dover effettuare un controllo legato all’impianto del gas. Da allora la donna ha fatto perdere le tracce: è sempre riuscita a sfuggire ai carabinieri, che l’hanno identificata nel giro di poco e hanno anche arrestato il suo complice. Ma ogni volta che i militari dell’Arma erano a un soffio da lei, spariva nel nulla, facendo riprendere da capo le ricerche.
Ieri mattina i carabinieri di Montesilvano, coordinati dal luogotenente Giovanni Rolando, l’hanno avvistata in via del Circuito, a Pescara, e subito bloccata, per poi notificarle il provvedimento di arresto (ai domiciliari) emesso nei suoi confronti ormai da mesi. La donna si chiama Lorena Daniela Lucrezia Vandale Rodriguez, ha 27 anni e risulta residente a Torre de’ Passeri ma, sapendo di essere ricercata, non si è più fatta trovare. Le sono stati dietro a lungo i carabinieri di Torre (coordinati da Camillo Renzetti) e quelli di Civitaquana (agli ordini di Nicola D’Angelo) e solo ieri il cerchio si è chiuso.
Il caso sembrava a una svolta già nel mese di aprile, quando è stato arrestato l’uomo che ha agito con la 27enne, Adrian Gherasim, 27 anni, di origine romena ma residente a Chieti. I due, probabilmente agevolati da un complice che li ha attesi in auto, sono riusciti a intrufolarsi in casa di un 92enne di Civitaquana e della sua anziana moglie. Qualificandosi come appartenenti alla Guardia di finanza hanno spiegato di essere impegnati in un controllo sulla rete del gas e, entrando in casa, hanno prelevato del denaro contante, due bancomat e una carta di credito. Poi sono spariti. Gli estratti conto successivi hanno fatto emergere che bancomat e carta sono stati usati a Pescara, Montesilvanbo, Cepagatti e Spoltore. Partendo dalle immagini riprese dalle telecamere delle banche i carabinieri di Civitaquana hanno identificato la coppia, che ha speso complessivamente 3600 euro ai danni dei due anziani, dopodiché è arrivato il provvedimento di arresto , eseguito nel mese di aprile nei confronti dell’uomo, mentre la donna, irrintracciabile, è finita nell’elenco dei latitanti il 2 maggio.
Deve rispondere di furto aggravato in abitazione e indebito utilizzo di carte di credito. Il suo complice, invece, è stato accusato anche di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, essendo stato trovato in possesso di droga.
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