Trulli: «Il mio piano per la città» Centrodestra, trattativa aperta

24 Aprile 2022

Il vice sindaco Pd lancia la sfida: «Pronta a rafforzare le politiche sociali, la cultura e lo sport» Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si riuniscono per cercare l’accordo su un candidato unico

SPOLTORE. Sono giorni caldissimi a Spoltore in vista delle elezioni amministrative del 12 giugno in cui circa 14mila cittadini su 18.996 residenti saranno chiamati alle urne. Entro il 14 maggio dovranno essere presentate le liste e nei gruppi e nelle coalizioni c’è fermento.
Al momento sono stati ufficializzati due candidati sindaci su tre: Nelson Anzoletti, classe 1988, dirigente medico, il quale guiderà la squadra del gruppo civico InComune, fondato da Marina Febo, e l’attuale vice sindaco Chiara Trulli per il Pd. All’appello manca il centrodestra. Prevista per il 27 una nuova riunione dei coordinatori provinciali e locali della colazione. Ma con ogni probabilità non si arriverà ad una decisione prima degli inizi di maggio. Il nome che gira con una certa insistenza ormai da settimane è quella di Pierpaolo Pace, consigliere comunale della Lega. Lui sino ad ora ha sempre smentito, mentre dai partiti e gruppi di centrodestra, le bocche restano cucite.
Una sorpresa un po’ per tutti a Spoltore è stata la designazione del vice sindaco Trulli. E questo perché nelle settimane scorse, il circolo Pd di Spoltore aveva già annunciato quale candidato alla carica di primo cittadino l’assessore Rino Di Girolamo. Venerdì sera, invece, il colpo di scena. Attraverso una breve nota è stata infatti comunicata la rinuncia di Di Girolamo «a causa di sopraggiunte motivazioni di carattere personale, non conciliabili con il ruolo di primo cittadino». Al suo posto, Trulli che aveva già dato la disponibilità in passato. Lo stesso aveva fatto il presidente del consiglio comunale Lucio Matricciani. Poi però la scelta era ricaduta su Di Girolamo, assessore nella giunta Di Lorito con deleghe ai rifiuti, all’igiene urbana, alla tutela del centro storico e al personale. Nell’ottica della continuità con l’attuale amministrazione, che ha guidato la città negli ultimi dieci anni, si pone adesso anche Trulli, tre figli, due lauree e un dottorato di ricerca. «Sono stata», dice, «il primo assessore e il primo vice sindaco donna di Spoltore e adesso mi auguro di diventare anche il primo sindaco donna». Fra i suoi obiettivi, «rafforzare le politiche sociali, culturali e migliorare la qualità della vita degli spoltoresi, incentivando la mobilità sostenibile, creando una serie di infrastrutture per lo sport, per la cultura e in favore della scuola». Si dice, inoltre, pronta ad affrontare le sfide che attendono la città. «Sono tante», sottolinea, «andiamo incontro ad un processo di fusione con Pescara e Montesilvano; c’è la gestione del Pnrr, ci sono le complessità legate alla pandemia, alla guerra che richiederanno una dedizione assoluta. Il desiderio più grande è migliorare, come detto, la qualità della vita, facendo in modo che gli spoltoresi siano orgogliosi e contenti di vivere qui, aumentare l’attrattività e allo stesso tempo l’assistenza a chi ha bisogno».
Ad una «nuova Spoltore«, punta il gruppo InComune. Il suo programma elettorale si può racchiudere, come più volte spiegato dalla fondatrice e capogruppo Febo, nello slogan “Facciamo Nuova Spoltore!”. Il gruppo, in vista delle amministrative, ha già lanciato la proposta di realizzare una «coalizione di larghe intese o grosse koalition, che sappia guardare oltre i confini dei partiti per difendere al meglio gli interessi di Spoltore nel processo di fusione che istituirà la Nuova Pescara».