Tumori e ictus, 9mila interventi in 4 anni

La Asl annuncia: tecniche avanzate alla Radiologia interventistica, via a microonde e radiofrequenze
PESCARA. I tumori “bruciati” grazie all’uso di microonde e radiofrequenze. Le neoplasie, come gli ictus cerebrali ed emorragici, entrano nel campo di applicazione della Radiologia interventistica che all’ospedale di Pescara ha raggiunto livelli altissimi con tecniche d’intervento sempre più raffinate e tecnologicamente avanzate.
Negli ultimi quattro anni, dal 1°gennaio 2017, la Radiologia interventistica del presidio ospedaliero ha eseguito 8.613 esami, tra cui 4.150 angiografie, 826 angioplastiche, 32 chemio embolizzazioni arteriose per i tumori epatici, 236 embolizzazioni di aneurismi cerebrali, 191 embolizzazioni addominali, 257 per varicocele, 491 nefrostomie, 353 vertebroplatiche e 233 ictus.
La comunicazione del report del lavoro svolto nel dipartimento, arriva dalla Asl di Pescara.
«La Radiologia interventistica è una branca della radiologia», è spiegato in una nota, «in cui i medici, con l’aiuto di nuove tecnologie, sempre più raffinate, abbinate ai raggi X e all’ecografia, riescono ad attuare procedure complesse con tecniche mini invasive».
«Tali tecniche», spiega la nota dell’azienda sanitarie, «permettono di effettuare trattamenti mirati raggiungendo la sede della malattia attraverso le vie naturali (sistema vascolare, digestivo, urinario) o mediante accesso diretto all’organo interessato con un approccio più rapido e meno rischioso».
È quella che dalla Asl viene definita «una medicina ritagliata in modo sartoriale alle necessità del paziente, che riduce il rischio clinico, i giorni di ricovero e i costi sanitari correlati».
I tumori, gli ictus cerebrali ed emorragici, sono entrati nel novero di questa branca di applicazione della radiologia. Nel caso dell’ictus cerebrale ischemico i medici interventisti «aspirano il coagulo con un catetere inserito a livello inguinale col quale risalgono all’arteria del cervello». L’ictus emorragico viene trattato «bloccando il sanguinamento e la chiusura dell’arteria attraverso il posizionamento di stent e spirali».
La Radiologia interventistica pescarese è diretta dal professor Vincenzo Di Egidio alla guida di uno staff composto da Cesare La Palombara, Maurizio Pellegrini, Marco Santoro e Roberto Vezzaro.

