Tumori, i ragazzi diventano prof

11 Aprile 2015

Gli studenti del Galilei a lezione da Lombardo: a settembre saranno relatori di un convegno medico

PESCARA. Saranno 25 gli studenti (foto) del liceo scientifico Galilei che parteciperanno al progetto di formazione sulla prevenzione oncologica promosso dalla Lilt-sezione di Pescara “Sistema salute”. Ragazzi che, dopo quattro incontri, diventeranno essi stessi “operatori della prevenzione” e parteciperanno, in veste di relatori, a un convegno medico internazionale a settembre al porto turistico.

«Oggi le cure disponibili e le conoscenze acquisite», ha spiegato il presidente della Lilt, il professor Marco Lombardo, alle classi terze delle sezioni B, C, G, I e A, che ieri mattina hanno preso parte al primo incontro informativo, «ci fanno sperare sulla possibilità di sconfiggere il cancro. Il nostro futuro sono allora i nostri ragazzi, sono loro che devono vincere la guerra, loro sono i nostri soldati che dovranno far prevalere la vita». Presenti anche la psicologa Maria Di Domenico e la vice presidente Lilt Milena Grosoli.

L'incontro si è aperto con la proiezione di un video realizzato da altri studenti a conclusione delle passate edizioni del progetto “Sistema salute”, giunto quest'anno al suo sesto anno consecutivo. «La Lilt», ha detto ai ragazzi Lombardo, «è presente sul territorio italiano dal 1922 e quella di Pescara è oggi una delle 108 sezioni provinciali che operano sotto il controllo del ministero della Salute, con l'obiettivo di fare formazione agli studenti. Quest'anno la nostra campagna mira a divulgare le tre fasi della prevenzione: quella primaria, ossia quando la malattia non la facciamo neanche insorgere eliminando le cause che determinano il cancro, come il fumo, le infezioni, come quelle a trasmissione sessuale, e penso al papilloma virus al collo dell'utero, e l'obesità. Poi la prevenzione secondaria, che passa attraverso una diagnosi precoce della malattia, più piccolo il tumore è, più si guarisce. Infine la prevenzione terziaria, rivolta alle persone che si sono già ammalate, e che hanno bisogno di essere reinserite nella compagine lavorativa o di essere assistite nel momento della cura. Ai nostri ragazzi dobbiamo spiegare quali sono i fattori di rischio, biologici, alimentari, pensiamo a molte t-shirt a basso costo prodotte con sostanze tossiche, come la formalina, che determina tumori cutanei. La nostra campagna 2015 si associa alla cultura dell'alimentazione: mangiare in modo corretto aiuta a prevenire i tumori, quindi mangiate frutta e verdura, che contengono antiossidanti, associando tutto a una buona attività fisica, rinunciando piuttosto alle ore passate davanti al televisore, ai videogiochi o al computer». Subito dopo la parola è passata agli studenti che hanno chiesto approfondimenti sull'incidenza di malattie, come il diabete, sull'insorgenza dei tumori; sulle scelte mediche che, in caso di cancro, fanno optare per l'intervento chirurgico o la chemioterapia; sull'uso di medicinali immunoterapici nella prevenzione del cancro; e sull'utilità della dieta vegana.

«I ragazzi», ha detto Lombardo, «sono molto interessati, ricettivi e preparati. Con loro realizzeremo ora un prodotto, come uno spot, che gli studenti presenteranno a settembre al nostro convegno, di cui vogliamo che siano protagonisti e non semplici spettatori».