Turbine, frane e tante altre cose

16 Giugno 2017

E Armani ribatte sul caso A24 e A25: Toto pagherà molto più tardi

PESCARA. Non solo il ponte. L’Abruzzo ha molte grandi opere da completare. La lista è lunga: dal raddoppio dei binari della ferrovia che collega la nostra regione a Roma, agli oltre novanta depuratori obsoleti lungo tutta la fascia costiera. Dalla viabilità provinciale e comunale alla grande viabilità delle aree industriale. E poi ci sono le emergenze che hanno bisogno di opere che garantiscano la sicurezza, come dotare l’Abruzzo di draghe per far funzionare bene i porti, e di turbine per evitare altre tragedie nella neve. Da anni l’Abruzzo non è più la Regione dei tagli del nastro. L’ultima grande opera, prima di ieri, era il secondo tratto del Lotto zero a Teramo. Il ponte di Pescara assume così una valenza che va oltre i confini della città adriatica. Anche D’Alfonso ha consegnato ieri una lista di priorità a Delrio come il miglioramento della ferrovia Pescara-Roma, il dragaggio dei porti regionali, il potenziamento dell'aeroporto di Pescara e la manutenzione dei ponti e viadotti autostradali. Ma sul caso A24 e A25 è intervenuto anche il presidente dell’Anas, Gianni Armani: «Non si può mettere a rischio il bilancio di Anas per poter ottenere qualcos'altro, anche a beneficio di un legittimo interesse che è quello di ripristinare l'autostrada. Il provvedimento del Parlamento consente a Toto di pagare molto più tardi soldi che già doveva da due anni ad Anas». Anche il ministro Delrio è intervenuto sull’argomento: «Non voglio sentire che il ministero sta ritardando la messa in sicurezza dei ponti autostradali. Non è vero. È una cosa che abbiamo sollecitato noi».