Turismo, bene luglio: in Abruzzo più 60%

3 Agosto 2021

Primo bilancio dell’estate. Giovannelli (Federalberghi): «Ma la vera prova ci sarà dal 6 agosto in poi»

PESCARA. L'Abruzzo fa il pieno di presenze turistiche. Un risultato che va oltre ogni aspettativa, con una crescita di arrivi, nel mese di luglio, che oscilla tra il 50% e il 60% in più, rispetto allo stesso periodo del 2020.
A tracciare un primo bilancio è Giammarco Giovannelli, presidente regionale Federalberghi, che parla di «ritorno ai livelli pre-Covid del 2019. Un risultato in parte inatteso», dice, «che si lega all'accoglienza delle strutture ricettive e alla grande attenzione alla sicurezza».
«Il mese appena concluso è andato decisamente bene», tira le somme Giovannelli, «con un crescita che supera il 50% rispetto allo scorso anno, il primo dell'era Covid, quando il turismo è crollato in Abruzzo come nel resto d'Italia. Il balzo in avanti registrato quest'anno supera ogni favorevole previsione, considerando le difficoltà nell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza e una certa perplessità della clientela. Abbiamo dimostrato che gli alberghi sono le strutture più sicure, grazie anche a una severa applicazione delle misure anti-contagio indicate dal Governo».
L'obiettivo, adesso, è superare il 6 agosto, quando entrerà in vigore l'obbligo del green pass per molte strutture.
«Va fatto capire che il Green pass non è un deterrente o un ostacolo alle vacanze. Non va inteso come tale» evidenzia Giovannelli, «e lo dimostra il fatto che le prenotazioni procedono anche per agosto, seppure con un leggero rallentamento». La formula preferita dalle famiglie è quella della vacanza last- minute. «Un trend che si era già evidenziato negli ultimi anni», spiega il presidente di Federalberghi, «ma che la pandemia ha consolidato. Registriamo, inoltre, a causa del Covid una crescita evidente della vacanza extra-alberghiera in strutture come residence e case in affitto. Qui il discorso si fa più complesso in quanto il mercato in parte ancora non è regolamentato e i flussi sono difficilmente intercettabili».
Un dato è inconfutabile: secondo Federalberghi l'Abruzzo, anche nei momenti di maggiore difficoltà, si conferma come meta apprezzata che rappresenta un po' tutte le forme di turismo: dal turismo esperenziale e naturalistico, agli sport all'aria aperta, dai cammini al classico mare, fino alla montagna.
«Una buona base di partenza, come dimostrano i numeri di quest'anno», fa notare Giovannelli, «a cui va affiancata una programmazione strutturata con la funzionalità dei servizi e del sistema dell'accoglienza nella sua interezza. Stiamo lavorando con le Dmc, le Destination management company, per assicurare la fruizione di diversi uffici di accoglienza turistica in Abruzzo, con personale qualificato. Ci auguriamo che la rete di convenzioni si allarghi sempre di più con l'adesione di un numero considerevole di comuni», conclude Giovannelli, «per ragionare in termini di strutturazione del sistema turismo Abruzzo, dal mare alla montagna, ai borghi e alle altre destinazioni». (m.p.)