Turismo, fondi per le imprese del cratere

Dieci milioni per sostenere gli investimenti per l’attrattività dei territori colpiti dal terremoto, l’avviso in Gazzetta
L'AQUILA. Entra nel vivo il bando Restart, l'intervento ministeriale studiato per le piccole e medie imprese del cratere aquilano: 10 milioni di euro la dotazione finanziaria complessiva per la creazione di nuove realtà imprenditoriali e per il rafforzamento di quelle esistenti, con particolare riferimento all'attrattività del territorio e all'offerta turistica.
Il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 5 aprile scorso, che incentiva la nascita di attività imprenditoriali attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale, è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale numero 157 di lunedì 9 luglio.
Una buona occasione per rafforzare gli attrattori turistici locali, con agevolazioni a fondo perduto fino al 70 per cento degli investimenti, compresi tra 25mila euro e 1 milione di euro. Premialità per donne e giovani fino a 35 anni.
COS' E' RESTART. Restart è uno strumento agevolativo istituito con decreto del Ministero dello sviluppo economico il 5 aprile scorso, rivolto alle imprese del cratere aquilano che intendono realizzare programmi di intervento per rafforzare l'offerta turistica. Primi fruitori sono le piccole e medie imprese già esistenti o nuove realtà pronte a nascere sul territorio.
PROGRAMMI AMMISSIBILI. Gli investimenti previsti possono essere di varia natura: dalla valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale, alla creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza diffusa fino alla commercializzazione dell'offerta turistica attraverso progetti e servizi innovativi. Lo strumento agevolativo finanzia programmi di investimento, sostenuti in data successiva a quella di presentazione della domanda e, in ogni caso, entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni, compresi tra un minimo di 25mila euro e un massimo di 1 milione di euro.
LE AGEVOLAZIONI. Nel novero degli investimenti che possono beneficiare del programma Restart, la ristrutturazione di immobili, l'acquisto di attrezzature e macchinari e di materie prime, ma anche canoni di locazione, oneri finanziari connessi all'avvio dell'attività agevolata, prestazioni di servizi, costo del lavoro per l'assunzione di nuovo personale e formazione specialistica di soci e dipendenti. Le agevolazioni vengono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, fino al 70 per cento delle spese ammissibili, che abbracciano la sfera degli investimenti per l'avvio dell'attività e della gestione.
PROCEDURA DI VALUTAZIONE. La procedura di valutazione è a sportello, cioè sulla base della presentazione delle domande. Con una successiva circolare saranno indicati tempi e modalità dell'erogazione delle agevolazioni.
L'intera operazione è gestita da Invitalia, che istruirà le pratiche e valuterà le domande seguendo l'intero iter fino all'erogazione dei contributi, effettuando anche monitoraggi, ispezioni e controlli. L'erogazione del contributo concesso può avvenire anche, su richiesta del soggetto beneficiario, mediante stato di avanzamento dei lavori, per un importo pari almeno al 30 per cento dell'investimento complessivo.
CRITERI DI SELEZIONE. Nell'ambito dell'istruttoria Invitalia terrà conto anche di alcuni parametri come l'adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soggetti e dalle imprese che richiedono i finanziamenti, la capacità di organizzazione aziendale, gli aspetti tecnico-produttivi e gestionali, le potenzialità del mercato di riferimento e il vantaggio competitivo dell'iniziativa, la sostenibilità economica e finanziaria della stessa. Nella definizione dei punteggi e delle soglie di accesso alle agevolazioni è previsto un punteggio aggiuntivo in favore di iniziative promosse in maggioranza da donne e giovani tra i 18 e i 35 anni.
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