Turismo, il Comune cerca adesioni per l’albergo diffuso

LETTOMANOPPELLO. Lettomanoppello si proietta nel progetto di albergo diffuso, con il cuore pulsante del centro storico. «È un modo alternativo», dice il sindaco Simone D'Alfonso, «di interpretare l'ac...
LETTOMANOPPELLO. Lettomanoppello si proietta nel progetto di albergo diffuso, con il cuore pulsante del centro storico. «È un modo alternativo», dice il sindaco Simone D'Alfonso, «di interpretare l'accoglienza turistica, in funzione di un ampliamento della capacità ricettiva del nostro territorio». Sono state queste le premesse che hanno spinto la giunta comunale ad approvare un programma che prevede la ricerca e il coinvolgimento di soggetti privati, proprietari di alloggi e/o di unità abitative, che potrebbero essere interessati a questa iniziativa. Chi avesse intenzione di aderire può manifestare la propria intenzione, scaricando lo schema di avviso di manifestazione di intesse (allegato A) e la relativa domanda di partecipazione (allegato B) dal sito del Comune (http://comune.lettomanoppello.pe.it). Il materiale andrà riconsegnato entro giugno all'ufficio protocollo, o tramite mail, all’indirizzo ufficio.protocollo@lettomoppello.eu, oppure tramite pec all’indirizzo: comune.lettomanoppello@pec.it.
«L’albergo diffuso è un modello di accoglienza turistica interessante», spiega il primo cittadino, «prima di tutto perché svolge una importante missione culturale che è quella di rivitalizzare e valorizzare i centri storici dei piccoli borghi, rispettandone l’identità. E questo aspetto si traduce nella conservazione e nel recupero del patrimonio edilizio e spesso nella nascita di nuove occasioni di integrazione del reddito».
L’albergo si chiama diffuso perché nasce in un borgo e dispone di camere e servizi dislocati in diverse strutture private, vicine tra loro, con una gestione unitaria. Gli ospiti hanno a disposizione tutti i servizi di accoglienza, assistenza e ristorazione, ma alloggiano in case diverse.
Potrebbe costituire una modalità nuova di interpretare anche la relazione nella vita cittadina e sviluppare nuovi interessi e iniziative economiche. «Osservando il modello di accoglienza dell’albergo diffuso dal punto di vista del turista», interviene l'assessore al Turismo Arianna Barbetta, «la proposta si rivela vincente: offre infatti una scoperta autentica e originale del territorio, un modello che unisce e richiede collaborazione fra diversi soggetti, rafforzando il senso di comunità».
Appena possibile, Covid permettendo, sarà organizzato un convegno per spiegare il progetto alla comunità Lettomanoppello coinvolgendo le figure che stanno lavorando al progetto: l'architetto Giovanni Totaro e Viviana Ricca, responsabile dell'Agenzia Mavida Comunicazione di Francavilla.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

