«Turismo, sport e difesa ospedale»

7 Maggio 2019

Il programma dell’ex De Vico alla guida di “Farindola Insieme”

FARINDOLA. Il 26 maggio è alle porte e a Farindola anche l’altro candidato sindaco è una vecchia conoscenza della politica locale. Con la lista “Farindola Insieme” è infatti candidato a sindaco Antonio De Vico, 66enne medico, già sindaco di Farindola dal 1995 al 2004 e poi dal 2009 al 2014. «Con i sindaci degli ultimi trent’anni (Ciavattella , Giancaterino, Lacchetta ) abbiamo condiviso un progetto unitario di rilancio socioeconomico della nostra comunità, spezzata dalla tragedia di Rigopiano. Tragedia sulle cui eventuali responsabilità umane risponderemo in tribunale collaborando con la giustizia per la ricerca delle cause e offrendo ognuno le sue parziali piccole verità», attacca De Vico. «La nostra contrapposizione elettorale consegue unicamente alla mancanza della lista dell’opposizione storica, che rivela quanto poco ambita sia la guida di un paese così provato e in difficoltà. Abbiamo così deciso di aprire a un confronto leale tra due liste bloccate a sette, invece di un’opaca lista civetta», spiega. «A Farindola c’è bisogno di una valorizzazione turistica del centro storico, da collegare ad una passeggiata riqualificata lungo il Tavo, con illuminazione e allargamento stradale, da ricollegare anche agli impianti sportivi, quest’ultimi da potenziare con l’inerbimento sintetico del campo di calcio. In questa zona sarebbe opportuno dislocare una nuova struttura alberghiera».
Tante le idee sul futuro turistico di Farindola. «Penso alla riapertura di Camping e Rifugio a Rigopiano e alla valorizzazione di Valle d’Angri. La realizzazione di una casa di riposo, la riqualificazione della viabilità comunale e provinciale. C’è l’opportunità di valorizzare la produzione di miele, da affiancare al già noto pecorino. Infine da amministratore tornerò in prima fila per la difesa dell’ospedale di Penne, così come feci da presidente della Comunità montana quando raccogliemmo fondi per pagare servizi e professionisti, e in prima fila ancora per rilanciare il Sistema turistico locale del Gran Sasso che riuscii a promuovere anni fa con grande impegno».