Tutta la regione unita nei festeggiamenti: «Prestigioso risultato»

15 Marzo 2024

Entusiasmo bipartisan nel mondo della politica e della cultura Il sindaco di Pescara, Masci: «Noi col G7, poi questa vetrina»

L’AQUILA. All’indomani di una combattuta campagna elettorale per le elezioni regionali in Abruzzo, la proclamazione dell’Aquila come Capitale italiana della cultura 2026 sembra placare gli animi e mettere d’accordo tutti, dando il via a festeggiamenti bipartisan. Ad esultare per l’attesa vittoria, tra i primi, la ministra del Turismo Daniela Santanchè che parla di «titolo che darà alla città la possibilità di mostrarsi al mondo e raccontare, oltre alle sue bellezze, la sua tenacia e la capacità di sapersi rialzare di fronte alle difficoltà». Un «prestigioso riconoscimento», secondo il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni: «La cultura», dice, «rappresenta un elemento portante della società e valorizzarla è un’azione strategica per la crescita dei territori». «L’Aquila è tornata al centro della progettualità turistica e sarà importante lavorare in sinergia con le zone extraurbane. Grazie al suo capoluogo, e a tutti i territori che fanno grande l’Abruzzo», dichiara il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli.
Grande entusiasmo da parte dei senatori abruzzesi, e non solo, sia di maggioranza che di opposizione: «È il coronamento di un sogno perseguito a lungo, un traguardo straordinario che va dedicato alla memoria delle 309 vittime del terremoto del 2009», secondo Guido Liris (FdI), mentre il senatore dello stesso partito, Giorgio Salvitti, parla di «riconoscimento enorme».
L’annuncio dell’assegnazione del titolo è stato accolto da un applauso in occasione dell’evento in corso a Roma Mobilità sostenibile - Obiettivo Capitale, alla presenza dei senatori abruzzesi Etel Sigismondi (FdI) e Michele Fina (Pd), che hanno colto l’occasione per esprimere grande soddisfazione. «Questo riconoscimento rappresenta una importantissima occasione per far conoscere e valorizzare le aree interne, che sono il cuore dell’Abruzzo e mantengono viva la nostra storia», ha detto il sottosegretario di Stato e segretario regionale della Lega Abruzzo, Luigi D’Eramo. Di «titolo meritato» parla il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, e di «nuovo Rinascimento per l’Abruzzo» il presidente della Iª commissione Affari costituzionali della Camera Nazario Pagano, segretario di Forza Italia Abruzzo, aggiungendo: «L’Aquila è tornata al centro della progettualità turistica e sarà importante lavorare in sinergia con le zone extraurbane. Grazie al suo capoluogo e a tutti i territori che fanno grande l’Abruzzo».
Moltissimi i commenti entusiasti da parte dell’opposizione: un «giusto riconoscimento per la città e per la sua storia, che si sposa con la vocazione culturale che da sempre contraddistingue il nostro capoluogo», ha sottolineato Luciano D’Amico, candidato del Campo largo in Abruzzo. Parlano di bellissima notizia, invece, i consiglieri dei gruppi di opposizione a L’Aquila Stefania Pezzopane, Stefano Albano, Stefano Palumbo, Paolo Romano, Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Alessandro Tomassoni, Massimo Scimia, Simona Giannangeli, Lorenzo Rotellini, Enrico Verini, Gianni Padovani. «Un’opportunità che dovremo saper cogliere al meglio», per Daniele Marinelli, segretario Pd Abruzzo, Francesco Piacente, segretario Pd Provincia dell’Aquila e Nello Avellani, segretario Pd L’Aquila.
A complimentarsi anche il presidente della Regione Molise Francesco Roberti che non nega: «Tifavamo per Agnone».
«Il raggiungimento di questo traguardo storico non rappresenta solo un’opportunità di crescita e sviluppo, ma anche un momento per celebrare la nostra identità storica, artistica e comunitaria». Sono le parole del presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso alla notizia. Parole condivise anche dai consiglieri provinciali dell’area aquilana Vincenzo Calvisi, Gabriella Sette e Daniele D’Angelo. Congratulazioni da parte dei consiglieri regionali Marianna Scoccia e Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.
Nel fare gli auguri al capoluogo, auspica il coinvolgimento di tutti i comuni del territorio il presidente Uncem Abruzzo, Lorenzo Berardinetti, mentre la presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, parla di «riconoscimento storico». Si dicono orgogliosi il presidente Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto e il presidente dell’Accademia di belle arti, Rinaldo Tordera. «Un traguardo importante per tutto l’Abruzzo», per il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, mentre il sindaco di Pescara, Carlo Masci afferma: «Se con il G7 Pescara farà brillare la regione nel 2024, L’Aquila accenderà di nuovo un faro internazionale sull’Abruzzo nel 2026: due vetrine favolose».
Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, Capitale della Cultura 2024, coordinatore dei sindaci Pd, presidente di Ali (Autonomie locali italiane) ha proposto, a margine della proclamazione: «Costruiamo insieme una rete di città medie della cultura per rendere l’Italia più competitiva».
«Che L’Aquila sia una delle capitali italiane della cultura è nei fatti e lo è da lunghissimo tempo», dice il pianista Nazareno Carusi. Grande soddisfazione anche da parte di Roberto Santangelo, presidente del Consiglio comunale dell’Aquila.