Tutta Moscufo si è fermata per l’addio a Fabiana

Folla alle esequie della 24enne morta nello schianto contro un Tir. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino dalle 14 alle 17. Il paese sotto choc. Il dolore di familiari e amici nella chiesa troppo piccola per contenere tutti i fedeli
MOSCUFO. Una folla incontenibile ha riempito oggi Moscufo, il paese dove viveva la 24enne Fabiana Poli con la famiglia. La barista, morta due giorni fa in un incidente stradale a Brecciarola mentre andava a lavorare, aveva tantissimi amici. «Vabbe...ke devo dire...sono 1 raga da conoscere!!». Risuonano come una beffa le parole che Fabiana ha scritto sul suo profilo Facebook, tra le informazioni personali destinate agli amici virtuali. E poi, come citazioni preferita, ha indicato «Carpe diem». Ma il destino è stato assolutamente crudele con questa giovane strappata all’improvviso alla vita mentre stava andando a lavoro. L’altra mattina era uscita di casa per raggiungere il “Festival snack bar”, che si trova nell’area di servizio di Brecciarola. Viaggiava su una Opel Corsa e, una volta uscita dall’asse attrezzato, si è diretta verso Brecciarola. Poco prima di arrivare a destinazione l’auto della giovane si è spostata sulla corsia opposta, mentre passava un Tir. Nello scontro l’auto di Fabiana si è accartocciata su stessa, nella parte anteriore, e in quegli istanti il sorriso dolce e indimenticabile di Fabiana si è spento per sempre.
È toccato agli agenti della polizia stradale di Chieti ricostruire la dinamica dell’incidente, anche grazie alla testimonianza del conducente del Tir, un uomo di 45 anni di Frosinone, che non ha potuto fare granché per evitare l’impatto con la Opel. Nelle ore successive il corpo di Fabiana è stato trasportato a casa Poli, a Moscufo, dove l’hanno accolta per l’ultima volta il papà Roberto, la mamma Teresa e il fratello maggiore Matteo, insieme al fidanzato Mauro. L’abitazione è stata raggiunta da tantissime persone, tutte incredule di fronte alla disgrazia che ha colpito questa famiglia. Parla di una «tragedia immane» il sindaco Alberico Ambrosini che due giorni fa ha firmato un’ordinanza per proclamare il lutto cittadino, per oggi, dalle 14 alle 17.
Il paese si è fermato, quindi, per raggiungere la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, in via Piave, a Moscufo Bivio, dove il parroco don Fulvio e il suo vice, don Italo, hanno celebrato i funerali alle 15, accompagnati dal coro. In segno di «raccoglimento e rispetto» il sindaco ha chiesto a tutti di interrompere le attività in corso, nelle ore che precedono e seguono il funerale, ma già da venerdì è sceso il silenzio, a Moscufo, dove tutti cercano di trovare una spiegazione alla morte della ragazza «con il sorriso sulle labbra». Perché «è assurdo morire a questa età», scrivono sulla sua bacheca di Facebook, e «non si può credere» che sia accaduto davvero. Bellissimi i ricordi degli amici, che si sono stretti al dolore dei genitori e alla fine della messa, in una piazza piena perchè la chiesa era davvero troppo piccola per contenere tutti i fedeli, hanno lanciato palloncini bianchi in ricordo della bella Fabiana.
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