Tutti in lizza, giovani e over 50

11 Novembre 2017

C’è chi cerca nuove opportunità e chi vuole costruire un avvenire per i figli

PESCARA . I giovani sono tantissimi, tutti alla ricerca di opportunità che l’Italia, in questo momento, non sa, non può o non vuole dare. Sono arrivati da ogni dove per partecipare alla selezione, inseguendo il sogno di un lavoro qualificato all’estero. Ma tra la platea di coloro che aspirano a un’occupazione oltre i confini nazionali, non si può non notare la presenza di persone over 50, o che la cinquantina l’hanno appena raggiunta. Due generazioni, insomma, alle prese con lo stesso problema: il lavoro. Roberta Tramaglini, 50 anni, di Montesilvano, sogna di andare a lavorare come cuoca in Svezia. «Sono anni che lavoro nel settore della ristorazione», racconta, «prima come aiuto cuoca, ora come cuoca. Da quattro anni sono impegnata in uno dei grandi alberghi di Montesilvano. Ho visto articoli sul giornale che parlano tanto della Svezia e mi sono detta, perché non provare»? Gli ultimi sette anni per Roberta, sono stati anni difficili sotto il profilo lavorativo, per colpa della crisi. «Qui non c’è più niente. Mi impegno, faccio la stagione, ma finita la stagione finisce anche il lavoro, e in inverno restiamo a spasso». Roberta si è un po’ spaventata, sentendo che i discorsi fatti dai relatori erano tutti in inglese. «Ho portato il curriculum, parlo inglese, ma non a quei livelli, perché noi qui in Italia non siamo molto predisposti all’apprendimento delle lingue. Mentre in altri paesi parlano due-tre lingue, noi qui siamo un po’ più refrattari. Sentendo parlare queste signore, comunque, ho capito che con la lingua non sono al loro livello». Come Roberta sono presenti altri candidati, alcuni ancora più grandi lei, ma non se la sentono di rilasciare interviste.
Mounir Lafsahi, 23 anni, è nato in Italia da una famiglia originaria del Marocco, è cresciuto tra la Francia e il Canada, ha studiato a Firenze e poi si è specializzato in “Crop design & visual communication”. «Un’università», racconta, «che qui in Italia non è molto conosciuta, ma che è gemellata con la Nottingham University di Londra e molto frequentata da gente che viene dalla Svezia e dal Nord Europa, perché aiuta gli studenti a studiare con dei prestiti che i ragazzi possono restituire quando cominciano a lavorare. Ho visto questo annuncio e ho deciso di partecipare perché mi piacciono molto la Svezia, le leggi, la cultura degli svedesi e il loro modo di vivere. Cose che non si vedono in tutti i Paesi d’Europa. Per quello che ho studiato vorrei lavorare nell’ambito della comunicazione, soprattutto per quanto riguarda la parte visuale».
Giovanni Stefanin, 38 anni, è un ingegnere informatico di Roma che ha appreso della selezione su internet. «Sto cercando nuove opportunità lavorative. Chiaramente», spiega, «questa è una scelta familiare, che ho fatto assieme a mia moglie. Abbiamo visto che cercano sia ingegneri, sia insegnanti. Vorremmo spostarci tutti perché abbiamo anche una bambina di sei anni. Attualmente stiamo lavorando entrambi, ma vogliamo dare un futuro a nostra figlia e quindi l’idea è quella di spostarci in un paese che è in evidente crescita economica. A Malmo ci siamo stati un paio di anni fa ci è piaciuta molto. Aspetteremo per vedere se questa opportunità di trasferirci diventerà reale».
Andrea Titano, giovane medico di Francavilla, specializzando in otorinolaringoiatria all’università di Chieti, ama molto le grandi città del Nord Europa. «Mi piacerebbe vedere se ci sono realtà interessanti in Europa, soprattutto nel mio settore. So che in Svezia», dice, «ci sono delle condizioni molto favorevoli. Sono venuto qui per curiosità, soprattutto. A me piacerebbe molto lavorare nelle grandi città come Malmo e Stoccolma».
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