TUTTO PARTE DA QUESTO ATTO

20 Settembre 2014

CHIETI. Crediti deteriorati e management bocciato: c’è un atto di Bankitalia, datato giugno 2012, che crea le basi all’inevitabile commissariamento di Carichieti. La banca centrale invocava un...

CHIETI. Crediti deteriorati e management bocciato: c’è un atto di Bankitalia, datato giugno 2012, che crea le basi all’inevitabile commissariamento di Carichieti. La banca centrale invocava un cambiamento di rotta nella governance della Cassa con una relazione ispettiva che elencava una lunga serie di crediti inesigibili, per milioni di euro, e ammoniva il cda con queste testuali parole: «Nonostante i ripetuti richiami della vigilanza, seguiti agli accertamenti ispettivi del 2009 e di quelli del 2010 (...), il consiglio di amministrazione continua a svolgere un’azione di governo insufficiente e non in grado di contrastare il peggioramento della qualità del credito (connotato da un’incidenza di partite deteriorate pari al 21,2% e previsioni di perdita del 6%) e la crescente esposizione al tasso di interesse nonché di rimuovere completamente le disfunzioni dell’assetto organizzativo e le irregolarità che hanno connotato l’operatività aziendale». Così Bankitalia chiedeva un cambio totale di rotta e non una scelta gattopardesca, pagata infine con il commissariamento.