Tutto per amore: i coniugi Gerosolimo

Storia nata sugli scranni della Provincia. Ad Avezzano dominano i Di Pangrazio
L’AQUILA. «I nostri percorsi sono stati totalmente separati. La passione per la politica in realtà l'ha sempre avuto mio fratello, io sono stato sempre un tecnico. Oggi fare politica è una rinuncia e non un privilegio come accadeva una volta, ho deciso di diventare sindaco soltanto per il bene della mia terra». Parla così Gianni di Pangrazio, sindaco di Avezzano, fratello di Giuseppe, presidente del Consiglio regionale. Una delle famiglia forti della Marsica. Che in prima fila vede anche Ezio Stati, storico leader della Democrazia cristiana, che a un certo punto lanciò sulla scena la figlia Daniela, assessore regionale alla Protezione civile con la giunta Chiodi e poi assessore comunale all'Ambiente del Comune di Avezzano con la giunta Di Pangrazio. Identico percorso ha fatto anche l’ex sindaco di Avezzano, Antonio Floris, che poco prima della fine del suo mandato ha visto scendere nell'arena politica il figlio Armando. Prima consigliere provinciale con la giunta Del Corvo e poi membro del consiglio di sorveglianza del Consorzio acquedottistico in quota Forza Italia. Singolare poi il caso del Comune di Canistro dove lo scranno di primo cittadino è stato occupato da Angelo Di Paolo, successivamente anche assessore regionale ai Lavori pubblici, e poi dal figlio Antonio, impiegato al consorzio di bonifica, prima di tornare di nuovo al capostipite Angelo. Negli ultimi anni in politica ha lasciato il segno anche Cupido. Che con le sue frecce ha colpito l'allora assessore provinciale della giunta Del Corvo Marianna Scoccia, avezzanese ex Alleanza Nazionale, e il consigliere provinciale, Andrea Gerosolimo. Grazie all'amore sbocciato tra i due sui banchi del consiglio provinciale, sono nati due bambini. Mentre la carriera è progredita. Per la Scoccia è arrivata la fascia tricolore di sindaco di Prezza; per Gerosolimo lo scranno in consiglio regionale e l’incarico in giunta come assessore. Ma in politica nella Marsica non spiccano solo i padri e i figli, o i mariti e le mogli
Da Avezzano all’Aquila, dove Tullio De Rubeis, chiamato in città Don Tullio, fu sindaco per tre legislature tra il 1966 e il 1985. Il figlio Gian Paolo, noto e stimato medico chirurgo, è stato consigliere comunale nella prima legislatura dell'amministrazione Cialente, mentre la figlia Doroty è diventata moglie del sindaco di Milano Giuseppe Sala. Anche Vito Albano, ex consigliere comunale del Pd dell'Aquila, è un figlio d'arte. Suo padre Umberto (Dc) fu dal ’65 al ’66 sindaco dell'Aquila, eletto dal consiglio comunale. Lui invece ha fatto parte della direzione comunale della Dc nella seconda metà degli anni '80, è stato segretario comunale del Partito popolare italiano prima e della Margherita con diversi incarichi. E' stato poi capogruppo del Pd. Stefano Albano, figlio di Vito, non ha interrotto la tradizione, diventando segretario cittadino del Pd, carica che ricopre tuttora.

