Ubriachi al volante, sono sempre più giovani donne

8 Dicembre 2019

È il dato che emerge dai controlli periodici della Stradale sulle strade cittadine Venerdì i poliziotti hanno ritirato otto patenti e denunciato 5 automobilisti 

PESCARA. Sempre più giovani donne al volante guidano in stato di ebbrezza. Si fanno il bicchierino, o più d’uno, nei luoghi della movida e poi, a fine serata, rimontano in macchina, sole o in compagnia, mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri, in caso di incidente. Cannabinoidi, superalcolici e cocaina è il mix più gettonato tra gli automobilisti del fine settimana. Ma l’etilometro non fa sconti a nessuno: anche chi beve a cena o nel dopocena moderatamente, e poi si mette al volante, rischia di essere fermato dalle forze dell’ordine e sanzionato pesantemente. Si rischia l’arresto, nei casi più gravi. La polizia stradale di Pescara, al comando del vice questore Pietro Primi, nel corso dei regolari controlli (che proseguiranno anche nel 2020) effettuati la notte tra venerdì e sabato in via Lago di Campotosto e piazza Italia, ne ha fermate 19, su 56 controlli, di signore tra i 23 e i 32 anni, alla guida di automobili e in evidente stato di alterazione. Sottoposte ad alcoltest, per due di esse, che hanno superato il limiti per litro tra lo 0,8 e 1,5, è scattata la sanzione penale che prevede l’arresto fino a sei mesi, una multa tra 800 e 3200 euro, 10 punti decurtati dalla patente e sospensione della patente da sei mesi a un anno. Più leggera la sanzione amministrativa per un’altra automobilista che non ha superato il test alcolemico, ma è rimasta nel range tra lo 0,5 (il minimo fissato per legge ad eccezione dei neopatentati e autisti professionisti che non possono superare lo 0) e lo 0, 8. In questo caso la multa varia tra i 544 euro (se si paga entro 60 giorni) e i 2.274 euro, con meno 10 punti e sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Fermato anche un 22enne neo patentato positivo ad alcool e marijuana, nel corso del servizio di pattugliamento tra Porta Nuova e il centro, coordinato dal neo ispettore di polizia Alessio Giordano, mirato alla prevenzione e la repressione di comportamenti errati alla guida sotto l’influenza di alcool, alterazione psicofisica e sostanze stupefacenti sulla base degli articoli 186 e 187 del codice della strada. Le quattro pattuglie della Polstrada sono state affiancate da uno studio medico mobile, guidato dalla dottoressa Rita Tomassi dell’ufficio provinciale sanitario dell’Aquila, con a bordo le attrezzature necessarie, tra sofisticati precursori ed etilometri, a rilevare la quantità di alcolici in corpo. Il bilancio dell’operazione, i cui dati sono stati elaborati e supervisionati da Antonio Cipressi, responsabile del 2° settore dellaPolstrada, è stato di 52 mezzi controllati, 56 persone fermate di Pescara e provincia, tra uomini (nel dettaglio: 6 tra i 23 e i 27 anni, 12 tra i 28 e i 32 anni e 6 oltre i 32 anni) e donne (3 tra i 23 e i 27 anni, 10 tra i 28 e i 32 e 6 oltre i 32 anni), 16 infrazioni contestate al codice della strada tra cui le cinture di sicurezza, 8 patenti ritirate, 74 punti decurtati, 5 persone denunciate. Dal 1° gennaio 141 infrazioni per stato di ebbrezza e 18 per guida sotto l’effetto di droghe. Cosa accade nel momento in cui si viene fermati per un controllo ed essere sottoposti a test alcolemici? Procedura vuole che una persona percepita in stato di alterazione alcolica, spiegano dalla Polstrada, venga sottoposta ad un controllo preliminare col precursore, sorta di sensore a forma di microfono strisciato davanti alla bocca, senza tuttavia toccarla. La spia verde o rossa che si accende indica se la persona ha ingerito, o meno, alcolici. Verifiche più approfondite vengono successivamente eseguite soffiando il tubicino dell’etilometro. Due inalazioni a distanza di tre minuti l’una dall’altra per la verifica della quantità di alcool ingerito. Il range varia tra lo 0,5 e lo 0,8 e tra le 0,8 e 1, 5. Ma non di rado, nel corso dei tanti controlli effettuati dalla polizia stradale sul territorio, sono stati trovati automobilisti che avevano superato il limite di 2 e 2,75, che possono condurre al coma etilico. Per la terza fascia, quella superiore all’1, 5 è previsto l’arresto da 6 mesi a un anno, con ammenda da 1500 a 6000 euro, 10 punti decurtati, sospensione della patente e confisca del mezzo. Ai test antidroga si prelevano i campioni salivari. In caso di esito positivo, l’automobilista rischia una pena da 6 mesi a 1 anno, multe tra 1500 e 6000 euro e sospensione della patente fino a 2 anni.