Ubriachi alla guida, due denunce per gli incidenti a Cetti e al Foro

Conducenti nei guai. Ma l’alcoltest è un calvario per i vigili urbani: devono inviare la richiesta al posto fisso di polizia del pronto soccorso dell’ospedale di Chieti utilizzando il fax di una cittadina
FRANCAVILLA. Come sospettato già durante le indagini, i due test dell’alcol a cui sono stati sottoposti i conducenti che hanno provocato gli incidenti tra Cetti e il Foro qualche giorno fa, hanno dato esito positivo. Si tratta di un ragazzo di 32 anni e di una donna di 51 anni. Il primo protagonista di un frontale, la seconda invece ha perso il controllo della sua auto ed è finita contro un muretto. I vigili urbani, intervenuti per rilevare i due sinistri, avevano subito notato che le condizioni degli automobilisti non apparivano delle migliori.
Per questo hanno inoltrato la richiesta del test al pronto soccorso di Chieti, dove i due sono stati portati per le cure del caso, il cui esito ha confermato quello che si temeva. Non solo: in uno dei due casi, oltre alla positività all'alcol, è stata appurata anche quella ai cannabinoidi. Per questo motivo, i soggetti in questione sono stati denunciati e adesso dovranno risponderne davanti all'autorità giudiziaria.
Non è la prima volta che persone in stato di ebbrezza vengono sorprese alla guida sul territorio cittadino. Poche settimane fa, gli agenti della polizia stradale di Chieti avevano fermato sulla Variante un uomo in evidente stato di alterazione alcolica, confermata dall'etilometro. Questa volta, però, ad aggravare il quadro ci sono gli incidenti e i feriti, fortunatamente non gravi. Gli accadimenti degli ultimi giorni, con la necessità di richiedere al posto di polizia all'interno del pronto soccorso di Chieti l’esame, hanno riportato alla luce un problema con cui i vigili urbani di Francavilla devono convivere da tempo: per richiedere il test su un soggetto, l’unico modo è quello di inoltrare la richiesta tramite fax. Niente mail, niente pec, nessun altro canale.
Uno strumento ormai obsoleto, tanto che l’attuale sede della polizia municipale di Francavilla non ne dispone.
In questo modo, ogni volta che c’è bisogno, è necessario che gli agenti vadano a casa di una signora, una privata cittadina, che abita lì vicino e mette gentilmente a disposizione il suo fax per consentire agli uomini in divisa di svolgere il servizio nell'interesse della collettività. Una situazione singolare, curiosa, che senza dubbio non favorisce la rapidità di esecuzione. I vigili sono consapevoli e da tempo chiedono, invano, di cambiare il metodo con cui dialogare formalmente con i colleghi presenti al pronto soccorso di Chieti, senza però riuscirci.
A fine ottobre, il comando dovrebbe rientrare nella sua sede nel palazzo comunale, attualmente ancora interessato dai lavori di ristrutturazione.
Nel frattempo, sarebbe opportuno cercare una soluzione per consentire a tutti di lavorare in maniera più agevole nei prossimi due mesi, durante i quali il comando dei vigili sarà ancora ospitato dall’ex Omni. Con buona pace della signora.
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