Uccisa con sette pugnalate Preso il compagno in fuga

Arrestato in Inghilterra, si era nascosto in casa della figlia dopo 2.100 km in auto Determinante per la cattura la sinergia tra i carabinieri e la polizia britannica
CASOLI. Quasi 2.100 chilometri in macchina. Tanto è durata la fuga di Michael Dennis Whitbread, il 74enne inglese accusato di aver ucciso la compagna Michele Dawn Faiers, di otto anni più giovane, con sette coltellate alla schiena nella loro villetta in campagna di Casoli: è stato arrestato mercoledì sera nel Regno Unito, a Shepshed, paese di 14.000 abitanti della contea del Leicestershire.
Si nascondeva in una casa di proprietà di sua figlia: era tornato in patria per provare a guadagnarsi l’impunità, scappando a bordo della sua Jeep Compass bianca, dopo il delitto avvenuto sabato scorso. Ma i quattro giorni di vantaggio sugli investigatori (il corpo è stato scoperto mercoledì mattina da un’amica della vittima) non sono stati sufficienti per farla franca: determinante è stata la cooperazione tra le autorità britanniche e l’Arma dei Carabinieri di Chieti.
Il fermo della polizia inglese ha la durata di 72 ore: significa che, entro domani sera, all’assassino dovrà essere notificato un provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria italiana per evitare che possa tornare libero. Contestualmente, saranno attivate le procedure per l’estradizione.
IL BLITZ IN INGHILTERRA
L’assassino aveva trovato rifugio in un’abitazione bifamiliare che si trova in una zona residenziale alberata, al civico 6 di Oxford Street. Il blitz è scattato due sere fa, quando – secondo testimoni citati dalla stampa inglese – «dieci o dodici auto della polizia andavano su e giù lungo la strada». Gli agenti hanno portato via anche la Jeep bianca, parcheggiata nelle vicinanze della casa. Resta da capire che fine abbia fatto l’arma del delitto, ovvero un coltello con una lama piuttosto lungo, considerando la profondità delle ferite. A trovare il corpo di Michele, madre di due figlie e nonna, è stata l’amica Petrina Keay: era in camera da letto, sul pavimento, coperta da un lenzuolo bianco.
L’ARRESTO
Nel primo pomeriggio di ieri, la polizia del Leicestershire ha dato notizia del fermo: «L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio e resta in custodia. Gli investigatori dell’Unità operativa speciale delle East Midlands (Emsou) sono in contatto sia con la polizia italiana che con l’Ufficio esteri, commonwealth e sviluppo». L’ispettore David Greenhalgh, dell’Emsou, ha dichiarato: «Stiamo continuando a lavorare con le autorità sia nel Regno Unito che in Italia. La famiglia della signora Faiers ha chiesto il rispetto della privacy in questo momento e chiederei che tale volontà venga accettata».
Per tutta la giornata di ieri, la polizia inglese è restata davanti all’abitazione in cui l’uomo si era nascosto. Gli investigatori hanno raggiunto anche le attività commerciali vicine per acquisire le immagini delle telecamere.
L’INCHIESTA
L’indagine sul delitto, coordinata dal procuratore della Repubblica di Lanciano Mirvana Di Serio, è condotta dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia frentana e dal nucleo investigativo del comando provinciale di Chieti. Il movente resta un mistero, ma la pista più probabile sembra essere quella passionale.
La tragedia si è consumata pochi mesi dopo che Michele era tornata in Inghilterra per partecipare al matrimonio di sua figlia. Prima di trasferirsi in Italia, la donna e il compagno Michael gestivano una scuola per sub a Torquay, la stessa località balneare del Nevon in cui nacque la regina dei gialli, Agatha Christie. I carabinieri stanno ascoltando anche i componenti della comunità britannica di Palombaro, a pochi chilometri da Casoli: qui vive anche Petrina Keay, l’amica della vittima che, dopo lo choc del ritrovamento del cadavere e il racconto fatto davanti agli inquirenti, resta chiusa in casa e non accetta di parlare con nessuno. La scorsa settimana, in base ad alcune testimonianze, la vittima era rimasta a dormire a casa di amici proprio a Palombaro: c’era stata una lite con il compagno? Nelle prossime ore è previsto l’arrivo in Italia dei familiari di Michele, atteso anche il conferimento dell’incarico al medico legale Pietro Falco, che eseguirà l’autopsia all’obitorio dell’ospedale di Chieti.
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