Uccisa dall’ex, sabato i funerali

24 Giugno 2018

L’addio alla sommelier Donatella Briosi nella chiesa del mare. Una raccolta fondi delle Donne del vino

PESCARA. Donatella Briosi, uccisa a 64 anni a Udine dal suo ex marito, tornerà a Pescara per il suo ultimo viaggio sabato prossimo. I funerali della sommelier che si era trasferita a Udine tanti anni fa e lì aveva costruito la sua vita, si svolgeranno nella chiesa di San Pietro Apostolo (via Mazzini) alle 16. Donatella, finita con un colpo di pistola dall’ex, Giuliano Cattaruzzi, 80 anni, mentre si trovavano dal notaio, non aveva mai interrotto i rapporti con la sua terra di origine, anche perché a Pescara vive il fratello Giancarlo, che sentiva tutti i giorni. La sommelier si era preoccupata di allacciare una bella amicizia con le componenti della delegazione abruzzese dell’associazione Le donne del vino, guidata da Jenny Viant Gomez, che incontrava nel corso delle tante iniziative organizzate in tutta Italia. La notizia della sua morte ha sconvolto tutti, sia a Udine, dove è stata uccisa, sia a Pescara, dove la famiglia Briosi è molto conosciuta, da sempre, per le attività prima nel settore delle ferramenta e poi del legname. Per lei si è mobilitata anche la delegazione del Friuli de Le Donne del Vino, di cui faceva parte. Da una sua amica carissima, Antonella Cantarutti, arriva l’annuncio di una messa a Udine, mercoledì mattina, nella parrocchia San Quirino. È stata anche organizzata una raccolta fondi, dice l’amica del cuore della sommelier. «Chiediamo a tutte coloro che vogliono manifestare l’affetto per Donatella di farlo con donazione all’Iban IT21W0558401700000000045008 con la causale “Erogazione liberale per Donatella”. Nel prossimo consiglio direttivo sarà scelta un’associazione in difesa delle donne a cui destinare le offerte». Un modo, questo, per mostrare un’attenzione ancora maggiore al tema dei femminicidi. Le Donne del Vino «sono sempre state molto sensibili al problema. Oggi più che mai, hanno manifestato la volontà di dare un messaggio più forte non solo in memoria di Donatella ma per tutte quelle donne, in Italia e nel mondo, che ogni giorno perdono la vita per mano di un uomo».
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