Uccise 70enne con la mietitrebbia: 6 mesi

2 Febbraio 2024

Abbateggio. Condannato un 37enne di Alanno, nell’incidente morì l’ex consigliere De Thomasis

ABBATEGGIO. Condannato a 6 mesi di reclusione, con pena sospesa, A.D.M., il 37enne di Alanno che il 16 luglio 2022 ad Abbateggio, alla guida di una mietitrebbia travolse e uccise Donato De Thomasis, 70enne ex consigliere comunale ed ex operaio della Bussi Officine. L’udienza si è conclusa ieri davanti al giudice Mariacarla Sacco del tribunale di Pescara, A.D.M. ha ottenuto la riduzione di un terzo della pena grazie al rito abbreviato.
Erano circa le 10.30, quel 16 luglio di due anni fa, quando De Thomasis raggiunse il suo appezzamento in località valle Giumentina Capo D’acqua per l'arrivo della mietitrebbia incaricata di effettuare il taglio del raccolto misto grano-farro. All’arrivo del grande macchinario, per farlo accedere al fondo, l’operatore alla guida, A.D.M. utilizzò un varco, dove la rete metallica (che fungeva da recinto per gli animali selvatici) era adagiata sul terreno. Ma nel passaggio, la metitrebbia agganciò la rete. «Appena avviato il lavoro di mietitura, il macchinario ha così risucchiato la rete, agganciando un piede del povero Donato che stava osservando l’operazione da un angolo dell’appezzamento», spiega Gianni Di Marcoberardino, responsabile dello studio Giesse di Montesilvano che assiste i familiari della vittima. «Il tanto atteso momento del raccolto, si è così trasformato in tragedia: Donato si è trovato risucchiato verso la macchina, venendo investito». Il pm Luca Sciarretta nel capo di imputazione per omicidio colposo aveva evidenziato le condotte colpose di A.D.M. consistite in negligenza, imprudenza e imperizia per la modalità di ingresso nel fondo, per non aver preteso un maggiore allontanamento in zona di sicurezza di De Thomasis e per non essersi accorto di aver agganciato la rete metallica. Da qui la richiesta di rito abbreviato da parte di A.D.M., che ha portato alla condanna a 6 mesi.
«Una pena esigua», conclude Di Marcoberardino, «che non accontenta la speranza di giustizia manifestata sin dal giorno dell’incidente dai familiari. Sarebbe bastata un poco di attenzione in più quella mattina per scongiurare questa tragedia».