Uccise genitore violento: prosciolta

7 Giugno 2020

Il caso a Monterotondo. A Penne, marito tenta di uccidere la moglie

PENNE. Risale a poco più di una settimana fa l’ultimo episodio di una tragedia sfiorata in famiglia in Abruzzo, avvenuto proprio nell’area vestina, e in particolare a Penne. A fine maggio Ferdinando Gino Mazzini, 77enne originario di Milano, ha colpito alla testa con una statuetta di acciaio Maria Cretarola, 82 anni, rimasta in gravi condizioni dopo i fatti che sono costati all’uomo l’accusa di tentato omicidio. Anche Mazzini, come la moglie, è stato ricoverato, in quanto ha tentato il suicidio tagliandosi le vene.
L’aggressione avvenuta a Penne è stata generata dalla disperazione e dalla crisi depressiva che aveva colpito l’uomo, esasperato dalle difficili condizioni di salute della coniuge. La coppia, residente nella zona nord di Penne, a poca distanza dal quartiere San Rocco, era stata messa a dura prova negli ultimi due mesi da un lungo isolamento, prima in ospedale e poi a casa, a causa del coronavirus. La donna necessitava di un’assistenza continua, e l’uomo potrebbe aver voluto porre fine alle sue sofferenze. La coppia, sposata nel 1985, si era trasferita definitivamente a Penne nel 2016.
Tra i casi di liti in famiglia finiti in tragedia, uno dei più noti in ambito nazionale è invece quello avvenuto a Monterotondo, in provincia di Roma, dove Deborah Sciacquatori, all’epoca dei fatti 19enne, nel maggio dello scorso anno ha colpito il padre Lorenzo di 41 anni impugnando un coltello da cucina, uccidendolo. Dieci giorni fa la procura di Tivoli ha ritenuto che si trattasse di legittima difesa, in quanto il 41enne regolarmente si rendeva protagonista di episodi di violenza nei confronti della mamma e della nonna della giovane. Secondo i pm «il grave fatto di sangue si colloca in un contesto di una aggressione della vittima nei confronti delle donne della famiglia, che deve essere contestualizzata nel più ampio quadro di maltrattamenti subiti da anni dalla giovane arrestata, dalla madre e dalla nonna paterna».
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