Uccise l’amico dopo una lite: processo al via per Chiarelli

POPOLI. Prima udienza ieri davanti ai giudici della Corte d’Assise di Chieti per il processo a carico di Alessandro Chiarelli, il 30enne di Popoli che il 25 novembre 2021 uccise l’amico Fulvio...
POPOLI. Prima udienza ieri davanti ai giudici della Corte d’Assise di Chieti per il processo a carico di Alessandro Chiarelli, il 30enne di Popoli che il 25 novembre 2021 uccise l’amico Fulvio Declerch.
Omicidio premeditato e con l’aggravante della crudeltà e dei futili motivi per averlo colpito con 11 coltellate e averlo sfigurato, e per aver cercato di disfarsi del corpo con una carriola per buttarlo nel fiume. Ieri, alla presenza della pubblica accusa rappresentata dal pm Gabriella De Lucia, del difensore Gianluigi Tucci, e dei difensori delle parti civili (la figlia di Declerch e i due nipoti della vittima assistiti dagli avvocati Sergio Della Rocca ed Emidio Antonucci) la Corte ha ammesso tutte le prove richieste dalle parti.
Nella prossima udienza, il 29 giugno, dovrebbero essere escussi i 15 testimoni dell’accusa. La Corte ha poi acquisito anche i risultati degli accertamenti eseguiti dai carabinieri del Ris di Roma. Il delitto sarebbe maturato a seguito di una lite tra i due per una bottiglia di vino, in casa della vittima, alla presenza di due testimoni.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Chiarelli sarebbe poi tornato di notte in quella casa, entrando da una finestra e sorprendendo la vittima, colpita poi con 11 coltellate in varie parti del corpo. Il percorso con il corpo nella carriola, tra la casa della vittima e il fiume Pescara, sarebbe poi stato ripreso da una telecamera della zona. (m.cir.)
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