Uccise un uomo a Pisa, scovato a Pescara

Il 30enne catturato in città. È uno dei cinque indagati per l’omicidio di un albanese avvenuto in Toscana ad agosto 2022
PESCARA. È stato catturato e arrestato a Pescara, uno dei cinque indagati per l’omicidio di Elson Kalaveri, ucciso di 18 agosto del 2022 a Castelnuovo Val di Cesina, in provincia di Pisa. Gli arresti sono scattati nelle prime ore di ieri, tra l’Italia e l’Albania, e a Pescara è stato preso un trentenne di origine albanese residente a Napoli e domiciliato in città il cui ruolo sarebbe stato quello di palo nell’esecuzione. Gli indagati, tutti destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono tre italiani e due albanesi, ritenuti responsabili a vario titolo di omicidio premeditato in concorso, porto abusivo di armi e contraffazione di targhe.
Ad occuparsi delle indagini sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo dei carabinieri di Pisa, coordinati dalla procura. Attraverso intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali su decine di soggetti, ma anche grazie alle telecamere che hanno permesso di ricostruire il percorso seguito dagli indagati, sono stati messi insieme i tasselli che sono alla base dell’accusa. L’omicidio sarebbe stato premeditato da un albanese che voleva vendicare la morte del fratello, avvenuta nel 2019 a seguito di una lite in Albania: una pratica, questa, che rientra nel Kanun, il codice di diritto consuetudinario albanese che sancisce il dovere di vendicare l’uccisione di consanguinei, colpendo i parenti maschi dell’assassino fino al terzo grado di parentela. Ad agire, è stato un gruppo di fuoco composto da tre persone, tutte italiane, con il supporto di un albanese residente a Castelnuovo Val di Cecina.
I preparativi, in base a quanto ricostruito dai carabinieri, sono cominciati a giugno dell’anno scorso, con l’individuazione di un basista in provincia di Pisa e degli esecutori nell’area napoletana e di Caserta. Poi, il 18 agosto, l’agguato. Kalaveri è stato attirato in una trappola: gli è stato detto che gli sarebbe stato restituito del denaro da parte dell’uomo che, nel gruppo, aveva il ruolo di basista (di origine albanese). I due, a quanto pare, avevano delle divergenze economiche da ricollegare alla droga. Su Kalaveri sono stati scaricati 16 colpi, alcuni dei quali lo hanno raggiunto e ucciso. I killer, che conoscevano bene il posto per aver effettuato dei sopralluoghi in precedenza, hanno usato due pistole semi-automatiche di diverso calibro e si sono allontanati rapidamente con due auto, utilizzando delle targhe contraffatte. Una vera e propria esecuzione nel piccolo borgo della provincia di Pisa che i militari hanno ricostruito nei minimi dettagli. Oltre che a Pescara gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri a Castelnuovo Val di Cecina, Napoli e Thumane-Kruja. (f.bu.)
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