Ucraini, ecco i primi bonus da 300 euro

4 Giugno 2022

Gli aiuti per marzo e aprile alle famiglie fuggite dalla guerra. Presto i contributi di maggio

PESCARA. È finalmente arrivato negli uffici postali, pronto per essere ritirato, il primo sostegno economico per gli ucraini fuggiti dalla guerra che si sono trovati un alloggio autonomamente. Si tratta dell’aiuto da 300 euro al mese riferito al mese di marzo e aprile. Quello di maggio dovrebbe invece essere erogato a partire dal 10 giugno.
In Abruzzo sono interessate 644 famiglie ucraine che ne hanno fatto richiesta: ma potenzialmente ad averne diritto sono i 3.200 accolti in casa da amici e parenti connazionali già integrati e quindi fuori dai canali di accoglienza pubblica (sul totale dei 7.612 arrivati dall’inizio della guerra in Abruzzo). Interessato è quindi anche chi li ospita, che finora nella maggior parte dei casi si è fatto carico di quasi tutto il costo dell’accoglienza.
È stata la stessa Protezione civile, con una nota, a comunicare il via alle erogazioni del contributo per il sostentamento a coloro che hanno «presentato domanda entro il 9 maggio e per i quali il Dipartimento della Protezione civile ha completato tutti i controlli». Costoro «potranno recarsi – solo dopo aver ricevuto notifica tramite sms – presso un qualsiasi ufficio di Poste Italiane presente sul nostro territorio per riscuotere l’importo».
Continua la nota, spiegandola misura: «Nel dettaglio il sostegno prevede un contributo di 300 euro al mese per ogni adulto proveniente dall’Ucraina e un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni al seguito. Per la riscossione basterà presentarsi in un qualsiasi sportello postale e presentare il documento di identità con cui è stato richiesto il permesso di soggiorno per protezione temporanea e la ricevuta della domanda rilasciata dalla Questura, dove è indicato il codice fiscale. Si avranno a disposizione due mesi di tempo per ritirare il sostegno economico, trascorsi i quali il contributo sarà revocato».
Quindi ancora: «Il sostegno può essere richiesto entro il 30 settembre 2022 e viene riconosciuto per un massimo di tre mesi dalla data riportata sulla ricevuta di presentazione della domanda di permesso di soggiorno; in base al periodo trascorso tra la domanda e la richiesta di contributo, può essere riconosciuto per una quota mensile, per due o per l’intero ammontare».
E poi: «È utile ricordare che il contributo è destinato a coloro che hanno presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato dalla Questura i quali si trovino, o siano stati, in condizione di autonoma sistemazione, vale a dire presso parenti, amici o famiglie ospitanti per almeno dieci giorni nell’arco di un mese. Non possono chiedere il contributo coloro i quali siano alloggiati presso strutture messe a disposizione dallo Stato italiano (Centri di assistenza straordinaria, Sistema di accoglienza e integrazione, strutture per l’accoglienza diffusa o alberghi messi a disposizione da Regioni e Province autonome)». (l.t.)