Uffici chiusi, il sindaco: solo sospesi
Semproni, dopo la denuncia dei consiglieri di Penne Vale: «Nessun allarmismo»
PENNE. Il sindaco Mario Semproni replica al gruppo consiliare Penne Vale che ieri, tramite i suoi rappresentanti Giovanni Severo ed Ennio Napoletano ha evidenziato come Penne abbia perso troppi servizi, soprattutto negli ultimi anni.
«I servizi ai cittadini non sono stati soppressi, ma sospesi a causa dell’emergenza sanitaria: il personale è in modalità smart working, come disposto dal governo nazionale, e continua a svolgere il proprio lavoro in remoto nonostante le difficoltà gestionali. Evitiamo allarmismi», sottolinea il sindaco, in replica al capogruppo del Pd Ennio Napoletano.
«Abbiamo costantemente contatti con il direttore provinciale e regionale dell'Agenzia delle entrate e dell'Inps fin dal nostro insediamento, abbiamo lottato per difendere i servizi. Abbiamo anche ripristinato l’ufficio Aca», continua il sindaco, «trasferito attualmente nella struttura comunale, in attesa di tornare operativo: anche qui, il personale, è in smart working. Al distratto consigliere comunale, informiamo che il 17 novembre scorso, l'Inps provinciale ha nuovamente prorogato la chiusura degli sportelli territoriali di Penne e Montesilvano fino al 3 dicembre prossimo».
E infine: «Invitiamo il consigliere comunale Napoletano a sensibilizzare il governo nazionale "giallo-rosso" affinché cancelli o sospenda, soprattutto in questa fase di emergenza, il decreto Lorenzin che danneggia i piccoli ospedali del territorio tra cui il presidio ospedaliero del San Massimo di Penne. Lavoriamo insieme, invece, per risolvere i problemi della nostra comunità. Evitiamo divisioni e allarmismi, non servono», conclude Semproni. (f.bel.)
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