Un accantonamento per le entrate incerte

11 Febbraio 2022

Il Fondo crediti di dubbia esigibilità è un fondo rischi diretto ad evitare che le entrate di dubbia esigibilità, per le quali non è certa la riscossione integrale, previste e accertate nel corso...

Il Fondo crediti di dubbia esigibilità è un fondo rischi diretto ad evitare che le entrate di dubbia esigibilità, per le quali non è certa la riscossione integrale, previste e accertate nel corso dell’esercizio, possano finanziare delle spese. Secondo le nuove norme in vigore, gli enti locali sono tenuti ad accertare le entrate per l’intero importo del credito, anche qualora non sia certa la riscossione integrale dell’entrata. Un esempio sono le sanzioni amministrative al Codice della strada, gli oneri di urbanizzazione e i proventi derivanti dalla lotta all’evasione. In tal caso, quindi, gli enti locali sono tenuti ad operare prudenzialmente un accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità. Viene perciò richiesto uno stanziamento nel bilancio di previsione, o un accantonamento nel rendiconto, minimo obbligatorio calcolato sull’andamento delle riscossioni negli ultimi 5 anni. Il Collegio dei revisori dei conti ha rilevato «la coerenza, la congruità e l’attendibilità delle previsioni di bilancio, fatta eccezione per il Fondo crediti di dubbia esigibilità che deve essere adeguato di 714.633 euro». Perciò ha espresso sul bilancio un parere favorevole condizionato.