Un accordo da 571 milioni

24 Novembre 2016

Piano decennale e investimenti nel contratto di servizio

PESCARA. Il recente contratto di servizio firmato tra Abruzzo e Trenitalia/Rfi garantisce i servizi ferroviari sul territorio regionale fino al 2026. È più lungo dei 4+2 precedenti per il fatto che gli investimenti sono stati spalmati nell’arco della sua durata. Investimenti che ammontano a circa trenta milioni di euro e che sono a carico dell’ente ferrovie.

Si tratta di una “inversione di tendenza” rispetto ai precedenti contratti i quali prevedevano la compartecipazione al 50 per cento della Regione sugli investimenti dei vagoni che Trenitalia andava a fare e dei quali rimaneva comunque proprietaria.

Il nuovo contratto costa all’Abruzzo circa 47 milioni di euro l’anno (571 milioni comprensivi di corrispettivi e ricavi da mercato) e prevede a regime la produzione di circa 4,1 milioni di treni/km all'anno e 178 treni al giorno.

Tutto ciò si esplica con l’attivazione dei 5 collegamenti veloci Trenitalia con Roma Termini (3h22’) l’aumento della velocità a delle frequenze lungo la Pescara-San Vito Lanciano-Termoli (metropolitana di superficie) e la Teramo-Giulianova-Pescara; orari integrati Pescara-Sulmona, Pescara-Giulianova, Sulmona-L’Aquila e maggior integrazione tra le due imprese ferroviarie a servizio della Regione, Tua (Sangritana) e Trenitalia.Dei 4,1 milioni di chilometro l’anno, sono infatti 970mila quelli che dovranno essere coperti da Tua (Sangritana) con convogli (e personale) quindi della società regionale.

Un contratto unico quindi di esercizio che stabilisce anche l’esclusivo utilizzo di carrozze per l’Abruzzo. Come è ad esempio avvenuto di recente per la Sulmona-L’Aquila dove sono stati acquistati i treni Swing. Su questa tratta tuttavia devono essere avviati i lavori da 2 milioni al blocco di Pratola e migliorati gli orari delle frequenze come reclamano i pendolari.(a.mo.)

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