Un’altra frana a Penne Scatta di nuovo l’allarme

Vigili del fuoco e volontari della protezione civile all’opera in contrada Collalto Spostati i tralicci della luce, controlli sulle case ma per ora nessuno sgombero
PENNE. Un grave dissesto idrogeologico continua ad interessare tutto il comprensorio vestino. Ieri pomeriggio, a Penne, i vigili del fuoco e gli uomini della protezione civile sono dovuti intervenire in contrada Collalto. La zona, a ridosso dell'oasi del Lago di Penne, che già da diverso tempo è interessata da un preoccupante movimento franoso, è stata ieri colpita da uno scivolamento di terreno che ha creato problemi ai tralicci della corrente elettrica.
Vigili del fuoco e protezione civile, unitamente all'ufficio tecnico comunale, hanno dovuto mettere in sicurezza la zona e spostare i tralicci per evitare che venissero distrutti dal movimento franoso. Fortunatamente, non è stato necessario effettuare sgomberi, perché la frana non ha interessato le abitazioni.
Solo una casa, proprio a ridosso della zona in frana, è ora sotto osservazione e la situazione verrà valutata nelle prossime ore. Forti disagi per i residenti della zona, perché hanno diversi accessi sono stati interdetti e per tornare nelle proprie case dal centro abitato di Penne devono allungare il proprio tragitto di circa cinque chilometri.
Resta monitorato con attenzione anche il movimento franoso che venerdì sera ha interessato contrada Colletrotta e la Provinciale Penne-Farindola è stata ridotta in alcuni tratti ad una sola corsia per via della tanta terra scivolata in strada. Nel tratto che i residenti chiamano «Lu Biscione» la viabilità risulta difficile per via del tanto fangocaduto sulla strada. Altra situazione complessa è quella di contrada Mallo, dove l'accesso da Conaprato è stato interdetto per via dello stato della frana che ormai dal marzo 2015 ha limitato la viabilità dei residenti.
A preoccupare sono soprattutto le condizioni meteo. I movimenti franosi in atto sono il frutto della tanta pioggia caduta incessantemente negli ultimi giorni e della tanta neve che ha coperto i terreni da gennaio. Complicata anche la situazione a Villa Celiera, dove restano interdette le strade comunali a ridosso del movimento franoso di contrada Santa Maria. Non sono stati necessari ulteriori sgomberi ad abitazioni, ma i vigili del fuoco, insieme alla protezione civile comunale e al sindaco Oreste Di Lorenzo, stanno valutando giorno per giorno tutto gli sviluppi del movimento franoso.
Lo scivolamento del terreno, per una lunghezza di circa 700 metri ed una larghezza di circa 100, si è incanalato verso un fosso naturale e non dovrebbe cambiare direzione. La speranza è che le condizioni meteo possano migliorare nei prossimi giorni, in modo da mitigare quanto più possibile tutti i movimenti franosi in atto nel comprensorio vestino.
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