Un’altra tegola per Iannascoli: arriva il fallimento della Cimmav

PESCARA. Il tribunale di Pescara, in data 29 dicembre dell’anno appena passato, ha dichiarato il fallimento della società Cimmav srl. Si tratta di una società che era amministrata dall’ex...
PESCARA. Il tribunale di Pescara, in data 29 dicembre dell’anno appena passato, ha dichiarato il fallimento della società Cimmav srl. Si tratta di una società che era amministrata dall’ex amministratore delegato della Pescara Calcio, Danilo Iannascoli. È la chiusura di un ciclo che aveva portato l’imprenditore pescarese del settore dei mangimi a realizzare una rete attorno alla Sagem (che era una delle più grandi cooperative agricole di Roseto, della quale Iannascoli era amministratore e direttore generale), attraverso le due società che erano Dasco e, appunto, Cimmav: in definitiva il progetto era quello di chiudere la filiera dal produttore al consumatore. Ma una dopo l’altra, c’è stato l’epilogo per le due società e la coop: concordato preventivo per la Dasco, fallimento per la Sagem, e ora fallimento anche per la Cimmav.
Il giudice Elio Bongrazio ha nominato Domenica Capezzera giudice delegato alla procedura della Cimmav, e curatore fallimentare Laura D’Andreagiovanni, fissando per il 13 aprile prossimo lo svolgimento dell’adunanza per l’esame dello stato passivo della società che avrà luogo davanti al giudice delegato: adunanza alla quale potrà partecipare anche il responsabile della società che potrà essere sentito sulle domande di ammissione al passivo.
La fallita Cimmav, secondo quanto riportato nell’estratto della sentenza di fallimento, dovrà depositare alla cancelleria fallimentare del tribunale, i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché l’elenco dei creditori.
La procedura prevede anche la concessione di trenta giorni di tempo ai creditori e ai terzi che vantano diritti reali su cose in possesso della fallita società, per presentare la domanda di ammissione al passivo, per, eventualmente, recuperare parte dei soldi. La Cimmav, attraverso il suo amministratore delegato Danilo Iannascoli, fa parte della compagine societaria della Delfino Pescara in quanto ne detiene più del 10 per cento del pacchetto azionario.

