Un altro incendio alla marina: «I piromani? Li abbiamo visti»

Ancora fiamme nella zona di via Torre Costiera: partono i pattugliamenti per evitare nuovi focolai Il racconto dei testimoni: un gruppetto di persone scappava in mezzo alla vegetazione, poi il fumo
CITTÀ SANT’ANGELO . Un nuovo principio d’incendio ha fatto scattare l’allarme nella tarda serata di domenica all’interno della macchia di vegetazione presente in via Torre Costiera a Città Sant’Angelo, esattamente lo stesso punto in cui erano partite le fiamme anche martedì scorso. Alcuni passanti hanno notato del fumo e immediatamente sono partite le telefonate per chiedere un intervento. Sul posto è arrivata una pattuglia della Protezione civile insieme a quella dei carabinieri per capire quello che stava succedendo: fortunatamente questa volta le fiamme non hanno avuto il tempo di propagarsi, anche grazie al rapidissimo arrivo dei soccorsi, che sono riusciti a domare i piccoli focolai senza nemmeno bisogno dell’intervento dei vigili del fuoco. Anche questa volta alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto delle persone fuggire non appena si è alzata in cielo la prima nuvola di fumo, ma come accaduto anche una settimana fa, finora di eventuali piromani non c’è stata traccia. Il calare della notte del resto ha reso ancor più complicate le attività di ispezione di una macchia di vegetazione che si estende per 21 ettari. Le forze intervenute hanno provato a perlustrarla, per quanto possibile, anche attraverso l’ausilio delle torce per potersi fare luce, senza esito. Tuttavia, l’operazione è servita anche per scongiurare la presenza di ulteriori focolai.
Da una settimana esatta, giorno del primo incendio che ha visto impegnate tutte le forze disponibili per domarlo, tra vigili urbani, carabinieri, protezione civile e pompieri, la zona viene presidiata costantemente, anche alla luce del sospetto che a far partire il primo rogo possano esser stati dei ragazzini che si stavano divertendo a far esplodere dei petardi.
Sul posto, anche domenica sera è arrivato il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti che ha partecipato alle attività di spegnimento dei focolai e di ricerca fino a notte inoltrata. Adesso, anche alla luce del nuovo allarme scattato domenica sera, si è deciso di proseguire il monitoraggio della macchia di vegetazione, con il personale della protezione civile angolana chiamato a presidiare, per quanto possibile, tutta la zona. Una zona fatta anche di tante stradine e sentieri interni, che sicuramente non agevolano le attività di ricerca dei piromani.
Nel frattempo l’allerta si mantiene alta e l’intera zona continua a rimanere sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti: l’obiettivo è senza dubbio quello di provare a individuare i responsabili sia dell’incendio di martedì che del fuoco di domenica sera, anche per scongiurare nuovi episodi che, tra caldo e il vento di questi giorni, potrebbero avere conseguenze più gravi di quanto accaduto fin qui.

