Un anno fa 26 decessi e la zona arancione

Esattamente un anno fa l’Abruzzo entrava in zona arancione, pronta a subire tutte le sue restrizioni per frenare il contagio che si diffondeva rapidamente sul territorio e che rischiava di mettere...
Esattamente un anno fa l’Abruzzo entrava in zona arancione, pronta a subire tutte le sue restrizioni per frenare il contagio che si diffondeva rapidamente sul territorio e che rischiava di mettere sotto scacco la sanità. Il bollettino quotidiano del 10 novembre 2020, in piena seconda ondata e senza ancora il vaccino anti-Covid a frenare il virus e le sue complicazioni, infatti, riportava numeri di gran lunga più importanti rispetto a quelli che si registrano oggi. I nuovi contagiati di giornata, infatti, furono 746: positivo quindi il 15,6% dei 4.766 tamponi molecolari eseguiti nelle 24 ore precedenti alla pubblicazione del bollettino regionale. Fa impressione anche il dato della pressione ospedaliera di quella fase della pandemia, se paragonato ai numeri post campagna di vaccinazione di oggi: il 10 novembre gli attualmente positivi erano 10.438, di cui il 5,5% ricoverato (530 in area medica, 46 in terapia intensiva). Ma il 10 novembre 2020 fu anche il giorno del triste record di abruzzesi deceduti a causa delle complicazioni del virus: 26 furono infatti le vittime nelle 24 ore precedenti. (l.t.)

