Un appalto da 26 milioni per 5 anni

25 Gennaio 2017

Come funziona l’elisoccorso: il servizio chiavi in mano con due basi e 750 ore di volo

PESCARA. Come funziona il servizio di elisoccorso in Abruzzo? Da chi è gestito? E quanto costa?

L’elicottero Agusta Westaland A139 caduto a Campo Felice fa parte della flotta di 50 velivoli che la Inaer Aviation spa di Lecco ha in 40 basi sparse in Italia. Fra queste ci sono Pescara e L’Aquila.

La Inaer è infatti la società che si è aggiudicata al ribasso l’appalto che la Regione – tramite la Asl di Pescara – ha bandito l’anno scorso sui termini storici dell’appalto precedente. L’appalto partiva da 77 milioni per 9 anni. Il contratto con Inaer è invece stato stipultato a 26milioni di euro per 5 anni, con opzione per altri 4.

Il servizio prevede l’attivazione dei voli notturni da Pescara (5,7 milioni di euro) e una proroga tecnica semestrale (3,7 milioni).

L’importo contrattuale è costituito da una componente fissa mensile e da una componente variabile rapportata al numero presunto di ore di volo che si ritiene siano svolte ogni anno: dalla base dell’Aquila sono comprese 400 ore, da quella di Pescara 350 ore, mentre per il volo notturno (nel caso in cui fosse attivato) 100 ore. Contro l’appalto della Regione era stato presentato un ricorso che è stato respinto di recente.

L’Inaer nel campo dell’emergenza è ritenuta un’azienda leader. L’ad è Andrea Stolfa. Da quanto risulta, l'elicottero Agusta Aw139, precipitato a Campo Felice, aveva già svolto 372 missioni intervenendo in alta montagna. In base alla sua immatricolazione in Spagna emerge che la società di elisoccorso l’aveva acquistato nel 2007 e che fino all’estate del 2015 ha svolto servizio in Sicilia (base Palermo).

Ora Inaer dovrà sostituire la macchina caduta ieri e coprire così la base dell’Aquila. Di recente la società ha acquistato il nuovo Aw169 dotato del sistema anti-collisione realizzato da Finmeccanica e denominato Opls (Obstacle Proximity Lidar System). Un sistema già certificato sull’AW139 e in grado di allertare l’equipaggio nei casi di prossimità ridotta tra il disco rotore e una superficie esterna.(a.mo.)