Un artista del tatuaggio Pescara piange Jonny

Indagine su telecamere e semafori per chiarire l’incidente mortale
PESCARA. Gli amici lo ricordano come un artista dei tatuaggi e con l’orgoglio di chi era riuscito a trasformare una passione in un mestiere. Cepagatti in lutto per la morte di Jonny Morelli, il centauro di 30 anni scomparso in seguito al tragico incidente contro un autobus nel centro di Pescara. Una disgrazia avvenuta intorno alle 21.30 in pieno centro, in corso Vittorio Emanuele, e su cui stanno cercando di fare luce gli agenti della polizia stradale alla guida di Silvia Conti, che fino a notte fonda hanno fatto i rilievi per cercare di ricostruire la dinamica dello scontro tra la moto su cui viaggiavano Morelli e la fidanzata Alex Mammarella (conosciuta anche come Alex Luna), lievemente ferita, e l’autobus Gtm della linea 7c.
Semafori al vaglio della polizia. E’ dall’asfalto, insieme all’ascolto dei testimoni, che è arrivato il primo elemento utile per ricostruire la tragedia: sulla strada sono state trovate tracce di scarrocciamento che fanno pensare,a chi conduce le indagini, che la moto Triumph Speed abbia grattato l’asfalto e che, quindi, il motociclista sia caduto prima di impattare l’autobus che si stava immettendo dal corso in via Caduti del Forte. Perché il motociclista sarebbe caduto? E’ a questa domanda che stanno cercando di rispondere gli investigatori che stanno lavorando anche sui semafori: su quello che ha incontrato il conducente dell’autobus, che arrivava dal ponte Risorgimento, e su quello che ha incontrato il motociclista, che percorreva invece corso Vittorio in direzione nord-sud. Così, dai segni presenti a terra e, in base alla prima ricostruzione degli inquirenti, il 30enne avrebbe perso il controllo della moto – ma resta da chiarire perché – per poi finire contro il bus che svoltava in via Caduta del Forte colpendolo nella parte posteriore. Nel frattempo, la polizia stradale sta anche vedendo se nella zona ci sono immagini utili riprese dalle telecamere.
Gli amici: era un artista del tatuaggio. I soccorsi sono scattati subito e le condizioni di Morelli sono apparse subito gravissime. Se i medici sono riusciti a rianimare il ragazzo che, in autombulanza, aveva avuto un arresto cardiaco, una volta arrivati in ospedale Morelli non ce l’ha fatta morendo poco dopo le 23.10. Una tragedia che, nella notte, ha raggiunto la famiglia e gli amici del giovane i cui funerali devono essere ancora fissati. Morelli, residente a Villareia di Cepagatti, lavorava a Pescara in uno studio di tatuaggi in via Vasto. «I tatuaggi erano la sua passione», ricorda Riccardo Gramenzi, un amico di lungo corso del giovane. «E’ probabile che a quell’ora avesse finito di lavorare da poco: Jonny non era tipo da fare sciocchezze con la moto, era sempre molto attento», dice Gramenzi sconvolto dalla scomparsa dall’amico. «Ha sempre amato disegnare, per lui scegliere quel mestiere è stato naturale. Ecco perché noi eravamo orgogliosi di Jonny, perché lui era riuscito a vivere con quello che gli piaceva fare davvero», dice ancora. Accanto a quella dei tatuaggi, c’era poi la passione per la musica. «Suonava la batteria», dice ancora l’amico chitarrista, «e il nostro gruppo si chiamava Draugr: ci piaceva la musica metal e, insieme, abbiamo girato mezza Europa, abbiamo fatto concerti dappertutto». In sella alla moto c’era la fidanzata di Jonny, Alex Mammarella, che nel tragico incidente ha riportato un trauma a un arto superiore. La ragazza di 25 anni è stata ascoltata dalla polizia stradale ma, in stato di choc, non è riuscita a ricordare quasi nulla dello scontro. Sono state decine le manifestazioni d’affetto lasciate dai cari di Morelli sul sito del Centro accompagnate anche da varie osservazioni sulla dinamica dell’incidente.
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