Un bonus anche per acquistare l’autoclave

21 Dicembre 2021

La Lega presenta la proposta di legge che prevede contributi da 250 a 1.500 euro per le abitazioni

PESCARA . Il Capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Vincenzo D’Incecco, ieri mattina ha presentato un progetto di legge per fornire un sostegno immediato ai tanti cittadini che subiscono pesanti disagi per la carenza d’acqua potabile nelle abitazioni. Erano presenti Luigi D’Eramo, segretario regionale, il capogruppo in consiglio comunale a Chieti Mario Colantonio e la sua collega Emma Letta. «Questa idea è nata dal Gruppo Lega Chieti attraverso il già consigliere comunale, Marco Di Paolo», sottolinea D’Incecco.
Il sostegno previsto permette di incentivare l’acquisto e l’istallazione di impianti di autoclave e serbatoi di accumulo idrico negli edifici residenziali. Il contributo a fondo perduto è destinato ai proprietari di abitazioni singole in edifici non condominiali, ai condomini, ai Comuni e alle Ater.
«Questa proposta», continua D’Incecco, «ha una duplice funzione, sia quella di ridurre il malessere che quella di promuovere l’adeguamento e l’innovazione tecnologica del patrimonio residenziale esistente».
Il disegno di legge, di cui l’iniziale copertura finanziaria ammonta a 2 milioni di euro per il 2022, prevede un contributo a fondo perduto tra i 250 e i 1.500 euro per ciascun edificio antecedente al 1990. L’entità del contributo si basa sul numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio e la complessità dell’impianto.
Il bonus è erogato per un 50 per cento dopo la presentazione e l’accoglimento della richiesta al Dipartimento Territorio e Ambiente Servizio gestione e qualità delle acque, e per il restante del 50 per cento dopo la presentazione al medesimo dipartimento della dichiarazione di corretta installazione e conformità funzionale dell’impianto oltre che della fattura a saldo dei lavori eseguiti.
«Questa esigenza nasce dal fatto che tanti consigli comunali abruzzesi hanno riservato su questa tematica molti incontri ad hoc affinché le amministrazioni potessero prendere iniziative volte al superamento di questi gravi disagi esistenti», aggiunge D’Incecco, mentre D’Eramo conclude: «Sono contento di quest’iniziativa, non solo per il delicato tema preso in carico, ma anche per la modalità con cui è nata questa proposta, cioè da amministratori locali». (u.c.)