Un cinghiale a spasso in città, soppresso

14 Giugno 2014

L’animale raggiunge la spiaggia e fa il bagno. Parte la caccia delle forze dell’ordine, il mammifero bloccato e abbattuto

PESCARA. E’ arrivato in spiaggia di buon'ora, si è infilato in mare e ha fatto un bagno. La sua presenza non è passata inosservata, trattandosi di un esemplare di oltre cento chili di peso. Lo hanno visto in molti per cui le segnalazioni sono arrivate una dopo l'altra alle forze dell'ordine, da persone allarmate dall’insolita presenza e anche da un ragazzo che è stato caricato dall'animale ed è rimasto assai scosso, pur non essendo stato ferito. Nel momento in cui in spiaggia, all'altezza dei bagni Bruno, si sono concentrati alcuni curiosi e i carabinieri di Montesilvano, che tentavano di acchiapparlo e bloccarlo, il cinghiale ha cominciato a fuggire, probabilmente agitato da tutte quelle presenze, per cui ha rinunciando al suo bagno in Adriatico ed è filato via, alla ricerca di chissà cosa. E' stato visto mentre si addentrava in pineta e proprio raccontando dell'allontanamento dalla spiaggia qualcuno assicura di aver visto non uno ma due cinghiali.

Di certo c'è che un mammifero è arrivato a Pescara, fino alla zona della Madonnina, dove si è infilato tra due trabocchi, rincorso dal personale della squadra volante che ha attivato più pattuglie per riuscire a intercettarlo. Quando lo hanno individuato, considerato il pericolo a cui erano esposti cose e persone, hanno esploso dei colpi di pistola e intanto, con il passare dei minuti, il gruppo delle forze dell'ordine che cercava di bloccarlo per portarlo via da lì si è fatto più folto. C'erano infatti Corpo forestale dello Stato, in campo già da Montesilvano, polizia (sul posto anche il questo Paolo Passamonti) e Capitaneria di Porto, con il supporto del personale veterinario della Asl. Quando è stato localizzato, nascosto tra i trabocchi e dopo un altro bagno, il cinghiale è stato anestetizzato con un fucile e sistemato a bordo di un mezzo della Forestale ma era talmente agitato che ha spaccato una cassa di legno. E’ stato legato e, una volta placato, è stato visitato da un veterinario. Considerate le sue condizioni e visto che la zampa era uscita dall'articolazione si è deciso di sopprimerlo. La carcassa è stata trasportata all'Istituto Zooprofilattico di Teramo, dove sarà sottoposta agli accertamenti.

Al termine di questa inusuale caccia al cinghiale il personale della Forestale, coordinato da Annamaria Angelozzi, aiuta a leggere quanto accaduto ieri. «E’ un po’ strano che questi animali arrivino fin qui», spiega Angelozzi, «ma nell'ultimo anno la loro presenza è stata segnalata in zone sempre più basse, come Pianella e Spoltore, e in maniera sempre più frequente». «Oggi», ha concluso la responsabile provinciale della Lega anti vivisezione (Lav), Antonella Agostini, «c'è stato un errore gestionale macroscopico con un inutile morte di un animale».

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