Un convegno per ricordare i settant’anni di autonomia

SCAFA. Nei giorni scorsi la cittadina di Scafa ha festeggiato i suoi settanta anni di autonomia comunale con un convegno al quale hanno partecipato come relatori i professori Gabriella Di...
SCAFA. Nei giorni scorsi la cittadina di Scafa ha festeggiato i suoi settanta anni di autonomia comunale con un convegno al quale hanno partecipato come relatori i professori Gabriella Di Giandomenico, Nella Martino e Gianfranco De Luca (autori nel 1998, del libro intitolato "Scafa cinquant'anni") e il sindaco Maurizio Giancola.
Fino al 1948 il paese era frazione di San Valentino e la sua "indipendenza" coincide con la data della entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana. In breve sono stati ricordate le difficoltà di convivenza fra le due comunità che si acuirono maggiormente durante gli anni della seconda guerra mondiale.
Relazioni che spesso si inasprirono anche fra gli operai delle due comunità dipendenti della società Sama, tanto che dovettero intervenire i sindacati che informarono il prefetto di Pescara della incandescente situazione.
Questo come altri episodi di rivalità fra sanvalentinesi e scafesi sono ampiamente descritti nel volume "Scafa, l'autonomia attraverso i documenti", pubblicato nel 1990, ma che nell'occasione è stato riproposto al pubblico e ricommentato dai relatori, poiché traccia storica fondamentale per ripercorrere le tappe che hanno evoluto il paese, da sobborgo e frazione di San Valentino a Comune della Repubblica.
«Ci fu una crescita sociale», ha ricordato Giancola «che portò via via al muto rispetto. Una delle autrici del saggio storico, Nella Martino, ha fatto notare come contrariamente ad una opinione diffusa, Scafa non sia da considerare un paese giovane, perché ha una lunga storia, che risale all'antica Roma, passa attraverso il Medioevo ed arriva all'industrializzazione di fine 1800, segnata da epoche di prosperità e di declino. Un lungo viaggio nella memoria che però», ha sottolineato il sindaco di Scafa Giancola «ci lascia una lezione importante e sempre attuale. Per raggiungere l'obiettivo dell'autonomia, si unirono le forze politiche di destra, di centro e di sinistra a dimostrazione che accantonando l'interesse di parte a favore di quello generale, ogni aspirazione diviene possibile. Che questa possa essere anche una traccia per il nostro divenire».
L'evento si è concluso con la spiegazione dei particolari di alcune cartoline storiche di Scafa, un lavoro di ricerca svolto dagli alunni dell'Istituto comprensivo e con le note del Nabucco e de L'eremita della Tebaide dell'orchestra "Ensemble Orfeo” di Simone Blasioli.
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