Un’emergenza cominciata il 29 gennaio
Il 29 gennaio esplode la protesta dei venti pazienti in cura al Csm Pescara nord che chiedono il ripristino delle sedute settimanali. Il 7 febbraio, 13 di essi annunciano ricorsi alla magistratura...
Il 29 gennaio esplode la protesta dei venti pazienti in cura al Csm Pescara nord che chiedono il ripristino delle sedute settimanali. Il 7 febbraio, 13 di essi annunciano ricorsi alla magistratura . L'8 febbraio la parte l'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Andrea Papalia, per interruzione di pubblico servizio e lesioni volontarie. Contemporaneamentem il direttore del Dipartimento, Sabatino Trotta, chiede a Marilisa Amorosi, direttore del Csm, di ripristinare il servizio. Il 16 febbraio, la commissione Sanità del Comune convoca per chiarimenti la Amorosi. Il 17 febbraio, Claudio Ferrante, presidentei Carrozzine Determinate chiede l'intervento dei vertici Asl e dell'assessore Paolucci. Il 1 marzo, i pazienti chiamano i carabinieri dei Nas e il 2 marzo arriva l'ultimatum del direttore sanitario Fortunato.

