Un francavillese su 4 è disoccupato o non cerca lavoro

Allarme dell’Irsel sui dati del Sistema informativo lavoro Il vicesindaco: «Le nostre dinamiche sono stagionali»
FRANCAVILLA AL MARE. Sono in totale 4.290 le persone residenti a Francavilla al Mare che risultano disoccupate o inoccupate in base ai dati del Sil (Sistema Informativo Lavoro), di cui 2.785 donne e 2.240 uomini. Analizzando nello specifico le varie fasce di età emerge come quelle con l'incidenza maggiore di disoccupazione siano quelle con età compresa tra i 30 e i 40 anni e tra i 40 e i 50 anni. In particolare, i disoccupati e gli inoccupati con età inferiore ai 30 anni sono 917, di cui 428 donne e 489 uomini; i disoccupati e gli inoccupati con età compresa tra i 30 e i 40 anni sono 1.107 di cui 625 donne e 482 maschi. Mentre i dati relativi alla fascia di età compresa tra i 40 e 50 anni dicono di 1.116 di cui 664 uomini e 452 donne mentre gli over 50 anni risultano essere complessivamente 1.150 di cui 658 donne e 492 uomini.
«Un dato davvero preoccupante», commenta Andrea Loris Leonzio, coordinatore Irsel (Istituto di ricerca sociale e di economia del lavoro) “Fratelli Pomilio”, «se consideriamo che il tasso di disoccupazione è rappresentato dal rapporto tra il numero di coloro che cercano lavoro e il totale della forza lavoro e che nello specifico il numero dei residenti con età compresa nella fascia dai 16 ai 65 anni è di circa 17.007 unità». In sostanza il 25 per cento dei francavillesi (ossia uno su quattro) né lavora né sta cercando occupazione. «Uscire dall'ottica dell'assistenzialismo e restituire dignità a coloro che un lavoro lo cercano o lo hanno perso», aggiunge Leonzio, «questo dovrebbe essere l’obiettivo dell’amministrazione comunale con la realizzazione di un “Pacchetto lavoro”, un ampio ventaglio di misure concrete per favorire l'occupazione a Francavilla per giovani e meno giovani. In particolare il “Pacchetto lavoro” dovrebbe contenere progetti innovativi di orientamento e di inserimento lavorativo da realizzare attraverso un protocollo di intesa tra l’amministrazione comunale, il settore provinciale alla formazione e alle politiche attive del lavoro, il Centro per l’Impiego e le istituzioni scolastiche».
«Dire che il lavoro sia un problema vuol dire rappresentare l'ovvio», sostiene il vicesindaco Francesco Buttari, «con questo non voglio smentire il problema, ma non condivido l'approccio alla rappresentazione numerica proposta da Leonzio. Un dato di stock preso dai Centri per l'Impiego sul totale della popolazione in età lavorativa, non ha valore statistico. Esso, infatti, fotografa la popolazione in un determinato momento e non ha rilevanza in un periodo di tempo significativo. A conferma di questo vi è il fatto che l'Istat opera in modo diverso, ossia facendo rilevazioni periodiche. Lo stesso dato preso oggi in considerazione da Leonzio potrebbe rivelarsi ribaltato tra pochi giorni. Francavilla ha sempre avuto uno stato di salute migliore rispetto ad altre località della Provincia e della Regione e ha anche in sé una dinamica di lavoro stagionale e legato al turismo che non è da sottovalutare. Il fatto che siamo partiti come Comune molto prima di altri col Rei (reddito di inclusione) ha implicato una sistemazione e una razionalizzazione lavorativa dei nostri utenti avvenuta prima di altri Comuni».

