Un lavoro per 300 redditi di cittadinanza

Francavilla, il Comune vuole utilizzare i giovani disoccupati per controllare scuole o aiutare anziani
FRANCAVILLA. Un elenco contenente gli enti del terzo settore che potranno accogliere circa 300 beneficiari del reddito di cittadinanza, proponendo progetti di pubblica utilità. È questo l'obiettivo dell'avviso che il Comune di Francavilla, guidato da Antonio Luciani, ha pubblicato in questi giorni. L'amministrazione ha aperto una selezione delle associazioni e degli enti del territorio che serviranno per impiegare le persone che nell'ambito della misura del reddito di cittadinanza sottoscrivono il patto per il lavoro o per l'inclusione sociale e che quindi devono partecipare a progetti utili alla collettività.
Le attività dovranno essere svolte per un minimo di 8 e un massimo di 16 ore settimanali. Gli enti del terzo settore possono presentare la propria manifestazione di interesse, formando, si legge nell'avviso, «un sistema interistituzionale integrato, pubblico-privato nell’ambito del territorio comunale volto a creare un catalogo dei progetti utili alla collettività (Puc) da offrire ai beneficiari del reddito di cittadinanza».
Nello specifico gli enti dovranno ospitare uno o più beneficiari del reddito, sottoscrivendo con il Comune un protocollo d'intesa. In ambito culturale i beneficiari potranno occuparsi del supporto nella gestione di manifestazioni ed eventi, sia da un punto di vista logistico che organizzativo, oppure attività dentro biblioteche e centri di lettura. Per quanto riguarda il settore sociale, i progetti includeranno l'assistenza domiciliare alle persone anziane o con disabilità, attività di controllo all’uscita delle scuole, o accompagnamento degli alunni sullo scuolabus, in bici o a piedi. In ambito artistico, supporto nell'organizzazione di mostre o nella gestione di strutture museali. Per il settore ambiente, i progetti includeranno la riqualificazione di percorsi paesaggistici e il supporto nell'organizzazione e gestione di giornate per la sensibilizzazione dei temi ambientali.
Gli altri due ambiti sono il formativo, con organizzazione di corsi, gestione dei doposcuola o di laboratori professionali; e poi la tutela dei beni comuni. In questo caso si tratta di manutenzione di arredi nei parchi e nelle aree attrezzate, pulizia di spazi scolastici interni ed esterni e cura di edifici pubblici. Tutte le attività saranno commisurate sulle competenze dei beneficiari. La manifestazione di interesse potrà essere presentata utilizzando il modulo pubblicato sul sito istituzionale, entro il 20 agosto e dovrà contenere anche la scheda progettuale del Puc e la relazione delle attività proposte.(m.pa.)
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