Un liceo classico europeo Lingue per cinque anni

La Regione approva il piano della rete scolastica e l’offerta formativa per il 2016-17 Previsto l’insegnamento di una seconda lingua tra tedesco, spagnolo e francese
PESCARA. Un liceo classico europeo in città, con l’insegnamento di due lingue, per cinque anni. Una vera e propria rivoluzione, battezzata ieri ufficialmente dalla giunta regionale che, su proposta dell'assessore all'Istruzione Marinella Sclocco, ha deliberato il Piano di dimensionamento della rete scolastica regionale 2016-17 e l'offerta formativa.
Si tratta di un provvedimento maturato a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, di cui si è venuti a conoscenza solo a metà dicembre, che ha stabilito l'illegittimità delle deliberazioni dei consigli provinciali relativi al Piano di dimensionamento scolastico in assenza della pronuncia della Conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica (Cpo). Il primo imprescindibile atto è stato, pertanto, quello dell'istituzione delle quattro Cpo provinciali che sono state chiamate, poi, a deliberare sul dimensionamento scolastico e sull'offerta formativa. Il successivo passaggio è stato il recepimento della delibera da parte dei consigli provinciali e infine la stessa delibera è stata trasmessa al tavolo regionale.
Tra le grandi novità di quest'anno, c'è l'istituzione a Pescara del Liceo classico europeo, già sperimentato con grande successo di iscrizioni l'anno scorso a Chieti. Un corso di studi che vede, tra le varie materie, l'introduzione di corsi in lingua come l'insegnamento dell'inglese per l'intero quinquennio e una seconda lingua tra francese, tedesco e spagnolo. Un classico sempre più europeo dunque, in linea con l’ultimo progetto Erasmus che ha visto arrivare da Turchia, Grecia, Spagna, Austria e Danimarca 22 giovani (foto sopra), tutti iscritti al secondo anno del ciclo d’istruzione superiore, che per una settimana, accompagnati da sedici insegnanti stranieri, sono stati ospitati dai coetanei del D’Annunzio di Pescara.
«Ringrazio i presidenti delle Province per aver dato seguito alla sentenza del Consiglio di Stato», ha affermato Sclocco, «nonostante i tempi strettissimi e le notevoli difficoltà incontrate, così come sono grata ai sindaci che hanno operato al meglio per favorire la legittimità degli atti. Credo che sia stato fatto un buon lavoro insieme al tavolo tecnico sul dimensionamento della rete scolastica. Nello specifico, si è evitato il proliferare di indirizzi di nuova offerta formativa e, al tempo stesso, si sono creati i presupposti necessari affinché i ragazzi siano messi nelle condizioni di affrontare al meglio il mondo del lavoro».

