Un messaggino salvavita a un milione di cittadini

Il 26 settembre prossimo scatterà in regione l’esperimento di allerta di massa Sarà un test per collaudare il sistema di Protezione civile in caso di catastrofi
L’AQUILA. Il prossimo 26 settembre, intorno alle ore 12, l'Abruzzo sarà interessato da un test di IT-Alert: il nuovo sistema di allertamento, per l’informazione diretta alla popolazione, di cui si sta dotando la protezione civile italiana.
Dalla Protezione civile nazionale partiranno un milione di sms che possono salvare vite umane: sarà certamente il più grande esperimento di massa di prevenzione delle catastrofi mai messo in atto prima d’ora nella nostra regione. Lo stesso test è stato eseguito lo scorso 12 settembre nelle Marche, così come è accaduto precedentemente in altre Regioni d’Italia. Tutti coloro che in quel giorno si troveranno nel territorio della regione Abruzzo riceveranno un messaggio di testo che sarà visualizzato sulla schermata iniziale dello smartphone senza che sia necessario effettuare alcuna operazione.
I particolari di questa iniziativa saranno illustrati dal presidente della Regione, Marco Marsilio, nella conferenza stampa convocata a Palazzo dell'Emiciclo (Sala Silone) alle 10.30 di oggi. Sarà presente il direttore dell'Agenzia regionale di Protezione Civile, Mauro Casinghini. Ma è giusto dare alcune anticipazioni essenziali affinché la notizia abbia in Abruzzo la diffusione più vasta possibile prima che il test avvenga.
DI CHE COSA SI TRATTA
IT-Alert è il nuovo sistema di allarme pubblico per l'informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica messaggi utili in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso.
Il sistema è attualmente in fase di sperimentazione. Quando sarà operativo, per determinati eventi emergenziali, il Servizio nazionale della Protezione civile con IT-Alert integrerà le modalità di comunicazione già previste per informare la popolazione, allo scopo di favorire l’adozione delle misure di autoprotezione in rapporto alla specifica tipologia di rischio e al contesto di riferimento.
IT-Alert, quindi, si affianca ai sistemi di allarme già esistenti anche a livello locale, non è salvifico in sé, ma è finalizzato, rispetto a un determinato evento avvenuto o imminente, a consentire la diramazione rapida delle prime informazioni sulle possibili situazioni di pericolo.
COME FUNZIONA
Il messaggio IT-Alert viene ricevuto da chi si trovi nella zona interessata dall'emergenza o dall'evento calamitoso e abbia un cellulare attivo.
Quando sarà operativo, il sistema di allerta sarà impiegato a livello nazionale per le seguenti tipologie di rischio nel campo della protezione civile: maremoto generato da un sisma; collasso di una grande diga; attività vulcanica, relativamente ai vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli; incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica; incidenti rilevanti in stabilimenti soggetti al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 (Direttiva Seveso); precipitazioni intense.
Gli utenti che si trovano nell'area interessata riceveranno un messaggio di testo, accompagnato da un suono ben riconoscibile e differente dalle classiche suonerie, che indicherà chi lo manda (IT-Alert).
Nel periodo di test l’obiettivo è far conoscere IT-Alert, rendere identificabile e familiare il messaggio e testare la tecnologia. Agli utenti, quindi, verrà chiesto di compilare un questionario utile ad implementare il sistema.
QUALI SONO I LIMITI
Il sistema di allarme pubblico IT-Alert risente però di limiti correlati all’incertezza connessa ai fenomeni naturali, alla incertezza scientifica, alle capacità tecnologiche disponibili, nonché dalle circostanze in cui le attività di valutazione e decisionali si concretizzano, spesso in contesti di urgenza ed emergenza che richiedono decisioni immediate.
In parole più semplici, in caso di maltempo l’esperimento previsto per il 26 settembre prossimo, che rappresenta una prova generale del nuovo sistema di allerta per le possibili catastrofi, sarà certamente rinviato ad un’altra data. Ma oggi ne sapremo di più grazie alla conferenza stampa all’Aquila con il capo della Protezione civile regionale. (l.c.)
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