Un murales per invitare a donare il sangue

Anche a Popoli, su una facciata della sede municipale, la campagna promossa dall’Avis provinciale
POPOLI. Quello di Popoli è il quarto murales, dopo i due di Collecorvino e Tocco da Casauria, che l’Avis provinciale presieduta da Camillo Bosica, con l’opera dei due giovani writers pescaresi Alessandro e Matteo, ha realizzato in provincia.
Il progetto risponde allo slogan “Lo dico con un murales” per sensibilizzare alla donazione di sangue. Il murales ha riempito la parete sud, tangente al lungofiume Pescara, dell’edificio di via Decontre che ospita la sede municipale, ben visibile agli automobilisti che transitano sulla Tiburtina Valeria. Si tratta di un’opera di Urban art, arte legata alla realtà naturale del territorio dove quest’espressione artistica viene realizzata. Popoli che è città delle acque e dei fiumi, del vento e delle invenzioni dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio ha offerto queste premesse per ideare il murales. Raffigura una goccia di sangue che viene veicolata in sella a una Vespa, come avrebbe fatto il suo inventore D’Ascanio, per arrivare a destinazione in un quadro di colori dove prevale il blu delle acque con innesti colorati. «Ma il murales», spiega Bosica, «è soprattutto un’esplosione di luce: il giallo solare del progresso che viene dalla solidarietà della donazione del sangue. La sinergia tra Avis di Popoli e quella provinciale», va avanti Bosica, «costituisce un ambito elemento, poiché questa sezione comunale garantisce attività promozionali stabili e ha maturato un sistema di relazioni esterne con gemellaggi e iniziative di scambio che la qualificano fra le Avis comunali più attive del territorio provinciale».
Bosica ringrazia il sindaco Concezio Galli e l’amministrazione, che hanno saputo condividere lo scopo dell’iniziativa. Particolare plauso anche al presidente popolese dell’Avis Mario Cerasoli e alla sua famiglia «che hanno dato concretezza all’idea in ogni fase della realizzazione». (w.te.)
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